Palazzina di Caccia di Stupinigi

Un gioiello a pochi chilomentri dalla città: il progetto venne chiesto nel 1729
da Vittorio Amedeo II a
Filippo Juvarra
che volle dare una un esempio di originalità e arditezza. La pianta è a quattro
bracci a croce di Sant’Andrea.
Il cuore della costruzione è il grande salone ellittico sormontato dalla statua
del “Cervo” firmata da Francesco Ladatte.
La Reale
Palazzina di Caccia di Stupinigi è l'ultima in ordine di tempo delle grandi
Residenze Sabaude,
dichiarate
dall'Unesco "Patrimonio dell'Umanità".
Come una
visione si staglia nella splendida cornice dei boschi e dei cascinali aprendosi
nei viali
lungo le
principali strade e creando giochi di luce fra interno ed esterno.
Luogo di
caccia, di vita di corte, tesoro del Barocco,
residenza
estiva dei sovrani, ci ricollega ad un periodo storico ricco di fasti.
Il complesso
si avvale di 137 camere e 17 gallerie.
Il suo
patrimonio comprende opere realizzate dal XVIII secolo:
affreschi,
dipinti, mobili, oggetti, quadri, sculture di notevole pregio.
