74.ma ASSEMBLEA GENERALE DEI SOCI
ASSOCIAZIONE NAZIONALE ALPINI SEZIONE DI SAN DAMIANO D'ASTI
San Damiano d'Asti, 1 Febbraio 2026
Tutti i Soci del Gruppo Alpini di San Damiano d'Asti si sono riuniti, Domenica 1 Febbraio 2026, per la 74.ma Assemblea Generale.
Il nutrito programma della giornata è iniziato alle ore 10,45 con l'alzabandiera, omaggio al Monumento dei Caduti in Piazza Libertà, il saluto delle Autorità e del Presidente della Sezione Alpini di San Damiano d'Asti, Gian Piero Calorio, e a seguire la Santa Messa presso la Parrocchia di San Vincenzo, officiata dal Parroco Don Antonio Cherio, nel corso della quale sono stati ricordati gli Alpini deceduti nelle guerre e in missioni di pace e i Soci che nello scorso anno 2025 sono "Andati avanti".
Al termine Pranzo Sociale presso la Trattoria "Sotto il campanile" di San Giulio con la partecipazione delle Autorità, dei Familiari, Simpatizzanti e Amici, a fine pranzo estrazione della lotteria con numerosissimi premi, il tutto rallegrato dai tradizionali "cori alpini".
Cari Soci, Alpini, aggregati e amici degli alpini del Gruppo di San Damiano d'Asti, approfitto del presente invito alla 74° Assemblea di Gruppo per comunicare la mia relazione morale sulle attività del Gruppo relativa all'anno testé concluso, con un accenno al programma di massima per l'anno 2026.
Nel 2025 abbiamo partecipato ai più importanti avvenimenti dell'A.N.A. nazionale (a Biella), sezionale ( a Callianetto, a Castellero, a Maretto, a Tonco, ai Caffi, al Campo Scuola di Costigliole), del 1° Raggruppamento (ad Alessandria) e dei Roeri ( a Castagnito e alla Croce luminosa di Montà).
Abbiamo curato i già ottimi rapporti con la Sezione di Asti, il cuí Consiglio Direttivo è venuto a incontrarci la sera del 28 aprile nella sala consiliare del Comune, a cui hanno partecipato alcuni alpini dei Gruppi di Ferrere, Villafranca e Montafia. Abbiamo continuato nel contempo la collaborazione con i Gruppi del Roero, partecipando alle loro riunioni e proponendo ora un nostro consigliere nel loro Consiglio direttivo. Abbiamo altresì mantenuto le tradizionali iniziative del Gruppo, la più impegnativa delle quali è stata la Strasandamiano alpina, la terza domenica del mese di giugno, denominata Memorial Roberto Cauda, cui si sono iscritti oltre 300 podisti.
Con la nostra presenza fattiva abbiamo collaborato in più occasioni alla pulizia del parco del Rio Crosio in Asti, dove è posizionata la sede di Sezione, e nel contempo abbiamo continuato a tenere pulita e rasata l'area del Giardino degli Alpini sita nel nostro Comune, frequentata spesso dai bambini della scuola primaria con le loro maestre.
Il Capogruppo Gian
Piero Calorio
Messaggio di saluto del Sindaco
Il saluto al Gruppo Alpini è un atto di rispetto che celebra i valori di impegno, coraggio, tenacia e attaccamento al territorio, spesso espresso con il motto "Viva gli Alpini, viva l'Italia".
Il mio saluto a ciascuno di voi esprime profonda gratitudine per il vostro spirito di servizio, i valori di pace, solidarietà e l'amore per il territorio, evidenziando il ruolo fondamentale delle "penne nere", come esempio per le comunità e le giovani generazioni.
Sono fiero di essere qui, oggi, a festeggiare e condividere con voi, la 74 assemblea generale dei soci.
Rivolgo un saluto carico di stima e riconoscenza al capogruppo Alpino Giampiero Calorio ed a tutto il direttivo che, con grande impegno, entusiasmo e passione e con l'aiuto degli alpini della sezione sandamianese, hanno organizzato l'appuntamento di oggi, così come molte altre iniziative nel corso dell'anno. Vi ringrazio per tutto questo.
Lo dico, cari Alpini, siete capaci, da sempre, di farvi interpreti e custodi di sentimenti di autentica solidarietà e di disponibilità generosa nei confronti di chi ha bisogno di aiuto, guidati da un radicato senso di appartenenza al Paese e da un elevato livello di abnegazione nel mettervi al servizio della collettività. Gli Alpini sono, tra le nostre genti, una presenza che definirei "calda e passionevole" e che si manifesta in tutte le occasioni più significative: quelle della festa e della gioia, quelle della difficoltà e del dolore, nelle quali l'aiuto offerto si fa conforto non solo materiale ma anche, e soprattutto, morale.
Lo spirito alpino, fatto di dedizione e di volontà di concorrere al bene comune, ha offerto sempre e in ogni contesto una splendida dimostrazione della sua capacità e generosità. Nasce da qui la stima e l'ammirazione di cui sono circondati gli Alpini e le loro organizzazioni, apprezzati certamente per il loro modo di vivere la Comunità, ma anche per il loro profondissimo legame con la Patria e con la Storia, e per la capacità di dare continuità ai più alti ideali di libertà e democrazia, valori che hanno bisogno, oggi più che mai, di essere mantenuti attuali e vivi, ma soprattutto tutelati.
Ma ci sono, e non li possiamo dimenticare, anche i giovani Alpini di oggi, quelli impegnati nei vari teatri internazionali, nelle varie missioni come ambasciatori di pace e di giustizia; per questo, non possiamo dimenticare i giovani militari morti per mano dell'odio, del fanatismo e del terrorismo internazionale.
Oggi viviamo l'ansia crescente nel vedere ampliarsi i fronti di guerra; la crisi non sembra di facile soluzione e per superarla non serviranno solo strategie militari o finanziarie orientate al sempre più discutibile riarmo, ma dovremo attingere ai valori veri quali: la pace, la giustizia, la democrazia, alla volontà di sentirsi parte di un percorso comune e di idee condivise, con la forza e l'orgoglio di essere cittadini del mondo, cittadini portatori appunto di pace. Servono esempi positivi di generosità, altruismo e abnegazione e, certo di non poter essere smentito, gli Alpini questi sentimenti portano dentro e rappresentano al meglio.
Gli Alpini in questo senso sono una garanzia, perché Alpini non lo si è per un periodo limitato della propria giovinezza, non lo si è solo quando si indossa la divisa, Alpini si è per tutta la vita, ma soprattutto non si è Alpini per sé stessi, ma bensì per gli altri e con gli altri.
Oggi, nel soffocante clima di individualismo che rende indifferenti molti, soprattutto e purtroppo le nuove generazioni,mi vengono alla mente le seguenti affermazioni: "i giovani non hanno bisogno di sermoni, hanno bisogno di esempio di onestà, di coerenza e di altruismo"; ecco, c'è bisogno di partire da qui e dal vostro essere "uomini per gli altri" per ritrovare l'entusiasmo di prendersi cura del prossimo e tornare ad essere davvero altruisti. Di questo vostro insegnamento vi saremo sempre grati.
Voglio terminare queste mio saluto rivolgendo un pensiero a chi non c'è più ed in particolare esprimo il doveroso quanto commosso ricordo per gli Alpini Michele Marchiaro e Roberto Cauda e per tutte le nostre penne nere "andate avanti".
Per tutti loro e guardando voi Alpini presenti qui oggi ed a chi per motivi di salute non può essere qui tra di noi, mi sento addosso l'orgoglio e l'onore di dare voce alla Comunità sandamianese nell'augurarvi buona festa e nel ribadire a gran voce e con entusiasmo:
"Viva gli Alpini e viva l'Italia"