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GIORNATA DELLA MEMORIA 2026
San Damiano d'Asti, 27 Gennaio 2026
La Città di San Damiano d'Asti anche quest'anno celebra la Giornata della memoria con un importante incontro a Palazzo Civico in Sala Consiliare, in collaborazione con l'ISRAT (Istituto per la Storia della Resistenza e nella Società Contemporanea in Provincia di Asti), rappresentato dalla Direttrice Nicoletta Fasano.
Il Giorno della Memoria si celebra ogni anno il 27 gennaio perché in quella data nel 1945 le truppe dell'Armata Rossa, liberarono il campo di concentramento di Auschwitz. È stato così stabilito dalle Nazioni Unite il 1º novembre 2005. La risoluzione fu preceduta da una sessione speciale tenuta il 24 gennaio 2005 durante la quale l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite celebrò il sessantesimo anniversario della liberazione dei campi di concentramento nazisti e la fine della Shoah.
Dopo una breve introduzione degli assessori Martina Guelfo e Ester Rosso, ha preso la parola il Professor Sandro Cerrato che ha illustrato il filmato dedicato al ricordo delle vittime della Shoah e delle persecuzioni nazifasciste, che è stato proiettato.
La Direttrice ISRAT Nidoletta Fasano ha illustrato alcuni aspetti di quello che è stato quel periodo storico per la popolazione ebraica, nella rovincia di Asti, e in Italia in generale, dopo la promulgazione delle leggi razziali introdotte dal regime fascista a partire dal settembre 1938.
Furono abrogate dagli Alleati in Sicilia nel luglio 1943, ma la loro eredità di discriminazione e la violenza della Shoah, resa ancora più tragica dall'occupazione nazista, segnarono indelebilmente la storia italiana.
Queste leggi furono firmate dal re Vittorio Emanuele III, fortemente volute da Mussolini, e segnarono una svolta antisemita radicale in Italia, influenzata anche dall'alleanza con la Germania nazista.
Furono precedute dalla "Dichiarazione sulla razza" del 1938, le leggi furono formalizzate con decreti come il R.D.L. 1728 del 17 novembre 1938, "Provvedimenti per la difesa della razza italiana".
In conclusione della commovente celebrazione, il Professor Alessandro Cerrato, ha narrato alcuni aneddoti tragicamente vissuti da persone abitanti nella sua stessa Frazione di San Giulio, e da lui conosciuti.

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Foto Beppe Sacchetto
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