Up Intrecci Barocchi 2019 Slideshow

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Foto: Beppe Sacchetto © 2019



INTRECCI BAROCCHI

Terza Edizione - Novembre-Dicembre 2019

 

Torino, 14 Ottobre 2019

Dopo lo straordinario successo di pubblico e di critica ottenuto lo scorso anno, la terza edizione di Intrecci Barocchi, rassegna organizzata da I Musici di Santa Pelagia, l'Academia Montis Regalis, il Coro Maghini e l'Accademia Corale Stefano Tempia e sostenuta dall'Assessorato alla Cultura della Regione Piemonte e dalla Città di Torino, torna a fare sognare gli appassionati del grande repertorio settecentesco con sette concerti di alto livello, che abbinano opere famosissime ad altre virtualmente sconosciute, delineando un quadro molto affascinante del ricchissimo patrimonio barocco, stile estroverso ed elegante a cui Torino è indissolubilmente legata.

In questa nuova edizione i quattro ensemble "intrecciano" armoniosamente i loro organici, in quella che può essere considerata l'unica vera rassegna dedicata alla musica del periodo preromantico eseguita su strumenti originali e con il pieno rispetto della prassi esecutiva storicamente informata, una scelta che contribuisce a porre Intrecci Barocchi sullo stesso piano delle più prestigiose rassegne del panorama internazionale. Oltre a proporre capolavori immortali come la Passione secondo Giovanni di Johann Sebastian Bach, il Te Deum di Marc-Antoine Charpentier e — soprattutto — il Messiah di Georg Friedrich Intrecci Barocchi consentirà sia agli appassionati di lungo corso sia agli ascoltatori alle prime armi di scoprire alcuni dei luoghi della musica più suggestivi della nostra città, dall'istituzionale Sala del Conservatorio Giuseppe Verdi, alla splendida Real Chiesa di San Lorenzo e dal maestoso Tempio Valdese, all'atmosfera vivace del Circolo dei Lettori e alla austera maestosità dell'Arciconfraternita della Misericordia, un trionfo di bellezza che accompagnerà in maniera ideale i capolavori eseguiti.

Ma veniamo al programma, che sarà inaugurato sabato 2 novembre alle 21 al Tempio Valdese di Corso Vittorio Emanuele 23 dalla Passione secondo San Giovanni di Bach eseguita da uno sceltissimo cast di solisti e dall'Orchestra e Coro dell'Accademia Maghini sotto la direzione di Claudio Chiavazza, un concerto di grande richiamo, che costituisce anche l'evento di punta della rassegna Back to Bach organizzata dal Coro Maghini. Pervasa da un'atmosfera intensamente drammatica, ma illuminata dall'incrollabile fede che sostenne per tutta la vita il sommo Cantor lipsiense, quest'opera è considerata tra i massimi capolavori della letteratura sacra di tutti i tempi e si pone in netto contrasto con l'incontenibile gioia del Messiah, che chiuderà in gloria la rassegna, delineando quel sapiente gioco di luci e di ombre che costituisce una delle caratteristiche salienti dell'estetica barocca (interi: 15 €; ridotti over 65: 10 €; giovani e studenti fino a 25 anni: 5 €; Amici del Maghini: ingresso libero/ridotto).

Lunedì 11 novembre alle 21 nella maestosa cornice del Conservatorio di Piazza Bodoni sarà la volta dei Musici di Santa Pelagia e dell'Accademia Corale Stefano Tempia, che inaugureranno le rispettive stagioni nel nome di Marc-Antoine Charpentier, del quale verrà eseguita l'opera più emblematica, il grandioso Te Deum, il cui incipit venne scelto molti anni fa come sigla dell'Eurovisione. Accanto a questo celebre lavoro verrà presentata Les Élémens di Jean-Féry Rebel, un'opera meno nota al pubblico italiano ma non per questo meno interessante, che evoca in maniera sorprendentemente moderna l'origine del mondo, a partire dal caos primigenio (interi: 20 €; ridotti: 10 €; giovani: 5 €).
Questo concerto verrà preceduto dalla prova aperta al pubblico in programma giovedì 7 novembre alle 21 all'Educatorio della Provvidenza di Corso Trento 13, nel corso della quale il Coro Stefano Tempia proverà il Te Deum con l'accompagnamento al pianoforte di Francesco Cavaliere e una breve introduzione di Giovanni Tasso (interi: 8 €; ridotti: 5 €).

Sabato 30 novembre Intrecci Barocchi prevede un doppio appuntamento: alle 17 nel Salone d'Onore di Palazzo Barolo l'Academia Montis Regalis guidata dal suo direttore principale Enrico Onofri presenterà 11 novello Orfeo, un programma interamente dedicato ad Arcangelo Corelli, uno dei massimi esponenti del Barocco strumentale, che vedrà la formazione monregalese eseguire sette dei dodici concerti grossi op. 6, una raccolta che ottenne un incredibile successo in tutta Europa anche molti anni dopo la morte del suo autore, un fatto del tutto straordinario per un'epoca in cui non esisteva ancora il concetto di repertorio (interi: 10 €; ridotti: 7 €).

Alle 21 nella Real Chiesa di San Lorenzo di Piazza Castello sarà la volta dell'Orchestra d'Archi Giovanile di Torino coordinata e diretta da Enrico Groppo in Per arpa e per archi, il cui raffinato programma abbinerà alcuni capolavori di Vivaldi, Eandel e Bach (i celebri concerti per violino BWV 1041 e per due violini BWV 1043) alla prima esecuzione mondiale del Divertimento da camera per arpa e archi di Giuliano Comoglio, compositore appena ventunenne, che ha scritto questo brano su commissione di Back to Bach (ingresso libero).

Il sabato successivo alle ore 21 nell'Arciconfraternita della Misericordia di Via Barbaroux 41 i "padroni di casa" dei Musici di Santa Pelagia presenteranno con l'ensemble vocale romano Festina Lente sotto la direzione di Michele Gasbarro la Messa per il Santissimo Natale di Alessandro Scarlatti, tra i massimi capolavori liturgici del grande compositore palermitano, che venne eseguita per la prima volta a Roma nel 1707, davanti a uno sceltissimo pubblico, che comprendeva tra gli altri numerosi cardinali e papa Clemente XI (interil0 €; ridotti: 7 €).

La rassegna si chiuderà martedì 17 dicembre alle 21 nel Conservatorio di Piazza Bodoni con il Messiah di Hkidel, che vedrà i quattro ensemble diretti da Antonio Florio intonare il celebre "Hallelujah" di fronte alla prevedibile festosa commozione del pubblico (interi: 20 €; over 65, Amici del Maghini, Amici dell'Academia Montis Regalis: 15 €; giovani e studenti fino a 25 anni 5 €).

 

 

    Foto Beppe Sacchetto

 

 

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