Up Le Cassette della Sindone Slideshow

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Foto: Beppe Sacchetto © 2019



L'OGGETTO RACCONTA: LE CASSETTE DELLA SINDONE

 

Torino, 25 Ottobre 2019



Nel suo primo viaggio ufficiale da Chambery a Torino, nel 1578, la Sindone attraversò le Alpi, ripiegata più volte, racchiusa in un cofanetto di legno, che anticamente doveva essere ricoperto di scaglie preziose, forse madreperla e tartaruga. E questa cassetta si trova esposta nel Museo della Sindone, insieme con quella preziosa, rivestita con lamina d’argento e tempestata di pietre dure e smalti, che l’ha conservata, arrotolata, dalla fine del XVI secolo sino al 1998, all’indomani dell’incendio della Cappella del Guarini a cui è stata per un caso fortunato risparmiata.

I due tesori saranno al centro della conferenza in programma giovedì 24 ottobre alle 17.30 nella chiesa del SS. Sudario, a cui il museo è annesso, in via San Domenico 28 a Torino.

Si tratterà del secondo appuntamento del ciclo autunnale de “L’oggetto racconta”, programma nato dalla collaborazione tra gli Amici del Museo e il Centro Internazionale di Studi sulla Sindone e che già ha presentato un’altra occasione formativa-informativa il 26 settembre, quando si è parlato delle fotografie della Sindone. Il 28 novembre sarà invece protagonista la stessa chiesa del SS. Sudario.

La rassegna nel suo complesso ha l’obiettivo di narrare le vicende che stanno dietro ai reperti contenuti nelle sale del Museo, di farli uscire dalla rigidità delle teche espositive, per restituire a ciascuno la parte che ha avuto nella vita e nella storia della società savoiarda, piemontese e torinese.

Le tre iniziative - che marcano una ripresa delle attività degli Amici del Museo all’insegna di un intenso dinamismo e di ampia apertura al pubblico – sono comunque destinate ad avere un seguito in primavera, sempre di concerto con il CISS.

A dipanare le vicende delle cassette della Sindone, come già quelle della chiesa, sarà il prof. Gian Maria Zaccone, storico, direttore del Centro internazionale di Studi sulla Sindone, insieme con il prof. Nello Balossino, docente universitario e direttore del Museo della Sindone.

Grazie ai loro interventi si capiranno le ragioni che sono state alla base di una decisione sofferta e contestata come lo spostamento del Telo da Chambery a Torino.

 

 

    Foto Beppe Sacchetto

 

 

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