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Foto: Beppe Sacchetto © 2018

                    




MOSTRA MUTAZIONI - FRANCIS BACON

dal 2 marzo al 20 maggio - Palazzo Cavour
Via Cavour 8 Torino

“Penso che l’arte sia un’ossessione per la vita e, dato che siamo esseri umani, la nostra più grande ossessione

è quella per noi stessi.”
 

Francis Bacon

 

Torino, 1 Marzo 2018

Palazzo Cavour ospita a Torino dal 2 marzo al 20 maggio 2018 una mostra personale di Francis Bacon, uno dei più interessanti artisti del 900.

Francis Bacon, nato in Irlanda da una famiglia di origini nobili nel 1909, la quale vantava di avere tra gli antenati paterni il filosofo Francesco Bacone, è un artista di questo tipo: omosessuale in un’epoca e in una nazione in cui era reato, grande bevitore, giocatore sciagurato. Nelle sue opere c’è l’angoscia di un’esistenza dolorosa, di una vita in cui sulla bilancia del destino, ogni gioia va pagata con uno struggente dolore.

Sofferente d’asma, difetto che lo sminuì agli occhi paterni, instaurò un legame importante con la nonna, e precocemente si rese conto della propria omosessualità. Allontanato dalla famiglia per tali ragioni e per la conflittualità costante che regnava in casa, il giovane nel 1926 si trasferì a Londra, appassionandosi a Nietzsche e al mondo dell’interior design. Uomo controverso, sregolato, che incarnava il cliché dell’artista dannato, Bacon seppe riconoscere la grandezza dei Maestri del passato, dai quali liberamente si lasciò ispirare nelle sue composizioni, da Picasso a Guercino, da Leonardo da Vinci a Velázquez e molti altri ancora. Attento anche alle tecniche fotografiche, le sue opere molto erano debitrici dello studio delle immagini di Eadweard Muybridge, pioniere della fotografia.

Bacon in molte occasioni fu in Italia e, nel nostro amato Paese, si dedicò alla realizzazione di un numero elevato di opere, ora nella Francis Bacon Collection di Bologna.
‘Mutazioni’, una mostra di 60 disegni e collage realizzati fra il 1977 e il 1992, arricchita da numerosi contenuti multimediali, è un vero e proprio viaggio intorno alla figura umana, un’indagine della condizione psicologica dell’uomo. La metamorfosi dei soggetti diventa metafora della vita, della mutabilità delle cose, delle emozioni, delle persone.

Bacon ci accompagna così, attraverso i suoi tratti potenti e visionari, in una dimensione interiore dove incontriamo demoni e verità, dolori e contraddizioni della coscienza che condensano in sé il più ampio disagio della società che si andava delineando fra fine Ottocento e inizio Novecento.

In questa folla di personaggi, forse in qualche modo una folla di tanti se stessi, emerge comunque la profonda solitudine di quello che è stato sicuramente uno dei più grandi artisti del ‘900.
Una ricerca costante di risposte e di certezze che, probabilmente, non sono mai arrivate.

La mostra, curata da Gino Fienga, è realizzata da Con-fineArt in collaborazione con la Francis Bacon Collection di Bologna, e arriva a Torino grazie a Next Exhibition, realtà specializzata nell’organizzazione mostre, dopo il grande successo della mostra “J’Arrive – Napoleone Bonaparte: i cinque volti del trionfo”.

 

 

    Foto Beppe Sacchetto

 

 

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