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Foto: Beppe Sacchetto © 2019



MOSTRA AUTO CHE PASSIONE - INTERAZIONE FRA GRAFICA E DESIGN

Come l’automobile ha ispirato l’arte visiva del Novecento

MAUTO - Museo Nazionale dell’Automobile di Torino fino al 30 giugno

 

Torino, 28 Marzo 2019



Le opere di alcuni tra i più grandi disegnatori del secolo scorso sono al centro della mostra Auto che Passione! Interazione fra grafica e design, realizzata dal MAUTO in collaborazione con il m.a.x. museo di Chiasso, e aperta al pubblico da domani, venerdì 29 marzo.

Manifesti, cartoline e disegni di artisti di rilievo del XX secolo testimoniano l’evoluzione dello stile grafico in parallelo alle nuove forme del design delle quattro ruote.
Il design, lo stile e la grafica sono infatti elementi espressivi della cultura di un’epoca, e trovano un importante elemento di sintesi nell’automobile, che da mezzo di trasporto diventa oggetto di culto.

Le grafiche in mostra sono opere realizzate da alcuni dei grandi disegnatori del secolo scorso: da Jules Chéret, considerato il padre del manifesto moderno, di cui è esposto il Benzo-Moteur del 1900, si passa alla pubblicità di Marcello Dudovich per la Nuova Balilla (1934) e alla grafica di Max Huber per il 40° Gran Premio d’Italia del 1969 fino ai poster degli anni Novanta. Altri manifesti celebri sono firmati da Leopoldo Metlicovitz, Plinio Codognato, Marcello Nizzoli e dal fondatore del MAUTO Carlo Biscaretti di Ruffia, del quale quest’anno ricorrono i 140 anni dalla nascita e i 60 anni dalla morte.

“Questa mostra, vivace e stimolante, nasce da una delle nuove collaborazioni a livello nazionale e internazionale che il Mauto ha intrapreso allo scopo di aumentare la visibilità e allargare il proprio pubblico - spiega Mariella Mengozzi, Direttore MAUTO -. Inoltre, ‘Auto che Passione!’ ci consente di far conoscere un aspetto significativo e meno noto della personalità del nostro fondatore, Carlo Biscaretti di Ruffia: quello di artista, grafico pubblicitario e umorista. Professione che Biscaretti ha svolto con talento e grande efficacia, non solo per marchi automobilistici ma anche di altri settori”.

Il percorso espositivo è organizzato per sezioni tematiche che rievocano le suggestioni grafiche delle opere in sala: l’Eleganza, la Velocità, le Esposizioni. La sezione speciale dedicata a Carlo Biscaretti sviluppa i temi Umorismo e Pubblicità e comprende solo disegni originali dell’autore. Oltre che dal m.a.x. museo di Chiasso e dall’archivio del Centro di Documentazione del MAUTO, alcune opere provengono dalle prestigiose collezioni pubbliche Raccolta Bertarelli del Castello Sforzesco di Milano e da importanti collezioni private fra cui quella di Alessandro Bellenda (Galleria L’Image di Alassio).

Con i manifesti in mostra dialogano sei vetture iconiche della storia del design del Novecento: l’Alfa Romeo 8C 2300 Touring del 1934, la Lancia Aurelia B52 Coupè Bertone del 1951, la Pantera De Tomaso GTS Ghia del 1974, la Ferrari 308 GTB Pininfarina del 1980, l’Alfa Romeo V6 3.0 Vittoria del 1995 e la Iso Rivolta Vision GT Zagato del 2017. Modelli che condensano in sé lo stile, i dettagli, le emozioni, l’estetica e le novità tecnologiche che hanno ispirato i pubblicitari di ogni epoca.

“La mostra Auto che passione! è frutto di un attento studio sul tema automobile in cui grafica e design si intrecciano all’interno delle varie fasi storiche fino a raggiungere la contemporaneità rivolgendo uno sguardo anche agli sviluppi futuri. L’inizio del XX secolo porta con sé tutta una serie di scoperte e cambiamenti che ancora oggi condizionano il nostro modo di vivere: la rivoluzione industriale e con essa la rivoluzione culturale, che ne è alla base, hanno creato le premesse per un mondo diverso, ricco di nuove opportunità. Ma è sicuramente il tema della grafica e del design che sancisce il nuovo ruolo assunto dalle carrozzerie delle automobili, viste non più solamente come oggetti particolarmente funzionali, ma elevate a un prodotto di design che di fatto completa il modo quotidiano di concepire la vita e di intrecciarsi con le sue esigenze pratiche e al contempo estetiche” scrivono i curatori Marco Turinetto e Nicoletta Ossanna Cavadini nella “Nota” all’interno del catalogo della mostra (SKIRA, Milano-Ginevra).

Nell’ambito del centesimo anniversario della Carrozzeria Zagato, i visitatori potranno anche esplorare le frontiere del design contemporaneo attraverso una serie di 32 immagini realizzate per la mostra “Auto che Passione!”, un omaggio di Andrea Zagato al concetto di car graphic design, intitolato WHAT’S CAR? IT’S ART!

I laboratori di Auto che passione!
L’esposizione ispira anche tre laboratori tematici sulla grafica rivolti alle famiglie. Dopo aver visitato il museo e la mostra Auto che Passione! i bambini di età compresa fra i 4 e i 13 anni, accompagnati da un adulto, lavoreranno alla creazione del loro manifesto.

I laboratori effettuati dall’associazione Itineraria sono:
• I manifesti delle corse automobilistiche (28 aprile, ore 15.30)
• Manifesti extra large! Collezione auto e manifesti del MAUTO vista nell’insieme (19 maggio, ore 15.30)
• Grafico per un giorno - Collezione manifesti di Carlo Biscaretti di Ruffia (16 giugno, ore 15.30).

Visite guidate alla mostra
• Sabato 13 aprile, alle ore 11
• Sabato 11 maggio, ore 11

Il catalogo
La mostra è accompagnata da un catalogo (Éditions d’Art Albert Skira, Ginevra, 2018 - bilingue italiano/inglese) con i contributi di Maria Canella, Marta Mazza, Mario Piazza, Nicoletta Ossanna Cavadini, Paola Masetta, Ilaria Pani, Marco Turinetto e Uberto Pietra.

 

 

    Foto Beppe Sacchetto

 

 

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