Up Mostra Dal Nulla al Sogno Slideshow

01_Dal Nulla al sogno
02_Dal Nulla al sogno
03_Dal Nulla al sogno
04_Francis Picabia (1879-1953) Danger de la force
05_Francis Picabia (1879-1953) Egoisme
06_Man Ray (1890-1976) Composition_.JPG
07_Francis Picabia (1879-1953) Viens avec moi là-bas
08_Man Ray (1890-1976) Mon premiere amour
09_Joan Miró Peinture-poème (Musique, Seine, Michel, Bataille et moi)
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11_Salvador Dalí (1904-1989) Landscape with a girl skipping rope
12_Salvador Dalí (1904-1989) Landscape with a girl skipping rope
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14A_Salvador Dalí (1904-1989) Mae West Lips Sofa
15_Salvador Dalí (1904-1989) Le grand paranoïaque.JPG
16_Max Ernst (1891-1976) Le couple
17_Man Ray (1890-1976)  Vénus restaurée
18_Man Ray (1890-1976)  Vénus restaurée.JPG
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21_René Magritte (1898-1967) La maison de verre
22_Salvador Dalí (1904-1989) Couple aux têtes pleines de nuages
23_Salvador Dalí (1904-1989) Self-portrait (study for Impressions d'Afrique I).jpg
24_Salvador Dalí (1904-1989) Self-portrait (study for Impressions d'Afrique II)
25_Man Ray (1890-1976) L'énigme d'Isidore Ducasse
26_Francis Picabia (1879 -1953) Portrait of Arthur Cravan
27_Salvador Dalí (1904-1989 Impressions d’Afrique
28_René Magritte (1898-1967) Le modèle rouge III
29_René Magritte (1898-1967) Le modèle rouge III Part.
30_René Magritte (1898-1967) La reproduction interdite
31_Salvador Dalí (1904-1989) Table solaire
32_Paul Delvaux (1897-1994) La ville rouge
33_Salvador Dalí (1904-1989) Vénus de Milo aux tiroirs
34_Salvador Dalí (1904-1989) Vénus de Milo aux tiroirs
35_Salvador Dalí (1904-1989) Vénus de Milo aux tiroirs
36_Carel Willink (1900-1983) Late bezoekers van Pompeï
37_Giorgio de Chirico (1888-1978) Interno metafisico (con faro)
38_René Magritte (1898-1967) La saignée
39_Giorgio de Chirico (1888-1978) Il trovatore
40_Yves Tanguy (1900-1955) Paysage avec nuages roses
41_René Magritte (1898-1967) La poison
42_Paul Delvaux (1897-1994) Les phases de la lune III
43_Paul Delvaux (1897-1994) Les phases de la lune III Part.
44_Paul Delvaux (1897-1994) Les phases de la lune III Part.
45_Victor Brauner (1903-1966) Le déserteur
46_Johannes Hendrikus Moesman (1909-1988) Namiddag
47_Minotaure. Revue artistique et littéraire
48_René Magritte (1898-1967) Le Bon exemple (Portrait d’Alexandre Iolas)
49_Francis Picabia (1879-1953) Femmes espagnoles
50_Salvador Dalí (1904-1989) Souvenir-catalogue. Dalí Paints the “invisible straight from nature”
51_Francis Picabia (1879-1953) Radio concerts
52_Salvador Dalí (1904-1989) Espagne
53_Salvador Dalí (1904-1989) Espagne Part.
54_Salvador Dalí (1904-1989) Le visage de la guerre
55_Salvador Dalí (1904-1989) Le visage de la guerre Part.
56_René Magritte (1898-1967) Au seuil de la liberté
59_Salvador Dalí (1904-1989) Tête otorhinologique de Vénus
60_René Magritte (1898-1967) Le puits de vérité
57_René Magritte (1898-1967) La jeunesse illustrée
58_René Magritte (1898-1967) La jeunesse illustrée Part.
61_Curatore della Mostra Prof. Marco Vallora
 

Foto: Beppe Sacchetto © 2018



MOSTRA "DAL NULLA AL SOGNO"

Dada e Surrealismo dalla Collezione del Museo Boijmans Van Beuningen
A cura di Marco Vallora

 

Alba, 14 Novembre 2018

La mostra Dal nulla al sogno. Dada e Surrealismo dalla Collezione del Museo Boijmans Van Beuningen si tiene alla Fondazione Ferrero ad Alba dal 27 ottobre 2018 al 25 febbraio 2019. Curata dal professor Marco Vallora, la mostra si articola seguendo una logica espositiva che riflette le suggestioni surrealiste nel modo in cui le opere sono presentate. L'esposizione si suddivide in nove sezioni, all'interno delle quali si susseguono opere di grande pregio e dal forte impatto. Le opere coesistono in un dialogo ora armonico, ora contrastante, seguendo una progressione prevalentemente tematica e prestando un'attenzione particolare alla cronologia degli eventi. I capolavori esposti riflettono alcune delle problematiche e dei temi che contribuiscono a segnare i confini tra la poetica nichilista del movimento Dada e quella più propositiva tipica del Surrealismo: il caso, la bruttezza estetica, il sogno, l'inconscio, la relazione con l'arte antica, il legame tra arte e ideologia.

In occasione della mostra, questo autunno, molti dei capolavori del Museo Boijmans Van Beuningen saranno trasferiti alla Fondazione Ferrero. La maggior parte delle opere sarà esposta in Italia per la prima volta in assoluto. Come spiega il curatore, Marco Vallora: «In un'esposizione profondamente ragionata ed articolata, la Fondazione presenta una nuova mostra internazionale in occasione del suo appuntamento biennale con la grande arte. Questa mostra unica nel suo genere si distinguerà da quelle precedenti, in quanto includerà anche libri, poesie e riviste, tutti legati ai due movimenti, unitamente a opere pittoriche e scultoree innovative e spesso rivoluzionarie, altamente evocative e di grande rilevanza storica».

Grazie alle opere concesse in prestito dal Museo Boijmans Van Beuningen, saranno esposte tre versioni diverse delle Boîtes ("scatole") di Marcel Duchamp (La boîte verte, La boîte-en-valise, À l’infinitif). A partire dagli anni ‘30 del Novecento Duchamp cessò di essere un artista, diventando all’apparenza un semplice giocatore di scacchi e, in queste scatole, egli ripose tutta la sua scandalosa oeuvre, mosso dall'intento polemico e sarcastico di distruggere l'idea di genio artistico, rimpiazzando la pomposa esposizione museale con una semplice valigetta, pronta a seguire il suo nomadismo costituzionale e la sua caustica, corrosiva ironia. Attraverso la parola shock "nulla", il titolo della mostra mira a sorprendere e affascinare, ma anche a perseguire uno dei capisaldi più radicali del programma dadaista. Non solo basato sul caso e sul rifiuto del concetto di artista onnipotente e maestro padrone della sua opera, il Dadaismo segue altresì le regole dell'azzardo e del gioco, e in particolare, protende verso la negazione dell'arte stessa, il rigetto della bellezza da museo, e con i suoi ready-made, verso il rifiuto dell'arte decorativa e rassicurante. Al contrario, l'opera d'arte, che ormai non è quasi più né un'opera né arte, deve suscitare sentimenti d'inquietudine, turbamento e in particolare, insinuare dubbi nello spettatore. L'esposizione include inoltre Man Ray, Hans Arp e un'eccentrica e provocativa tela del dandy spagnolo naturalizzato parigino, Francis Picabia.

Spostandosi verso il Surrealismo e il suo mondo onirico, troviamo i disegni preparatori e uno straordinario dipinto di Salvador Dalí ispirato al libro di Raymond Rousell New Impressions of Africa. Un'altra importantissima opera è costituita dai Chants de Maldoror del Comte de Lautréamont, illustrati sia da Dalí sia da Magritte. Man Ray nell’opera L'enigme d'Isidore Ducasse, nascose una macchina da cucire Singer sotto la coperta di un'asse da stiro, forse un omaggio a Winnaretta Singer, grande mecenate del movimento e delle pellicole in mostra, ma certamente anche un tributo alla famosa massima di Lautréamont: «Bello come l'incontro fortuito su un tavolo di dissezione di una macchina da cucire e di un ombrello».
La parte della mostra dedicata ai Sogni simboleggia una sorta di nuovo inizio dopo l'annichilimento e il rifiuto radicale dell'arte perpetrato dai dadaisti. Per questo motivo, la parola "sogno" significa qui libertà, spensieratezza, ma anche introspezione e penetrazione dell'inconscio. Tutto ciò si riflette nei dipinti di scenari sommersi di Yves Tanguy, nelle creazioni visionarie di Victor Brauner, nelle bambole sadomasochistiche di Hans Bellmer, nelle fotografie di Claude Cahun, e nelle teche di un poeta-artigiano quale Joseph Cornell.

IL MUSEO BOIJMANS VAN BEUNINGEN

Situato nel cuore di Rotterdam da ben 170 anni, il Museo Boijmans Van Beuningen si distingue da sempre per il suo carattere eclettico. Il museo prende il nome da due importanti collezionisti: Frans Boijmans e Daniël George van Beuningen, i quali hanno contribuito ad arricchire la collezione di molti capolavori.
Bosch, Rembrandt, Van Gogh, Dalí e il design olandese: visitare il Museo Boijmans Van Beuningen significa compiere un viaggio nella storia dell'arte. I capolavori, sia di provenienza olandese che estera, offrono una panoramica completa sull'arte dall'Alto Medioevo sino ai giorni nostri. Capolavori di Monet, Mondrian, Magritte e molti altri ancora offrono uno spaccato sullo sviluppo dell'Impressionismo e del Modernismo. Il museo vanta una delle più vaste collezioni al mondo di arte surrealista ed un'eccellente collezione di Pop Art britannica e americana, che include opere di David Hockney, Andy Warhol e Claes Oldenburg. Inoltre, il museo ospita anche una sezione dedicata alle arti decorative e al design: dalle ceramiche medievali al vetro rinascimentale, dai mobili di Gerrit Rietveld fino al design contemporaneo olandese.
Al momento, il museo sta accrescendo la propria superficie espositiva attraverso la costruzione di un deposito di alto profilo: nel 2021, sarà infatti inaugurata la nuova dimora che andrà ad ospitare la collezione del museo - attualmente composta da 151.000 opere - e che sorgerà a fianco del museo principale. L'edificio, progettato dallo studio di architettura olandese MVRDV, sarà il primo deposito ad essere interamente aperto al pubblico - un primato mondiale del quale andiamo particolarmente fieri. Museo Boijmans Van Beuningen – il Surrealismo nei Paesi Bassi
Il Museo Boijmans Van Beuningen vanta una vastissima collezione di arte surrealista, i cui primi dipinti – Au seuil de la liberté (Sulla soglia della libertà) di Magritte e Le couple di Max Ernst – sono stati acquisiti nel 1966. Mentre gli altri musei olandesi si concentravano sul freddo modernismo nordeuropeo, il Museo Boijmans Van Beuningen ha rivolto la sua attenzione agli sviluppi in atto nelle città meridionali, quali Bruxelles, Parigi e Madrid. Il museo ha organizzato mostre delle opere di Man Ray e René Magritte e, nel 1970, a Rotterdam si è tenuta la prima retrospettiva europea dedicata a Salvador Dalí.
La collezione surrealista comprende adesso oltre 125 dipinti e sculture e una collezione di libri e pubblicazioni rare, e richiama a sé gli amanti dell'arte di tutto il mondo. Svariate delle opere iconiche parte di questa collezione erano originariamente proprietà del collezionista britannico Edward James, il quale fu per diversi anni il patrono di Dalì e di Magritte. Lo ritroviamo ritratto nel celebre dipinto La reproduction interdite, che sarà esibito come parte della mostra.

Fondazione Ferrero - Strada di mezzo, 44 - 12051 Alba (Cuneo) Italia dal 27 ottobre 2018 al 25 febbraio 2019

Ingresso libero
Lunedì, mercoledì, giovedì, venerdì 15:00 - 19:00
Sabato e domenica: 10:00 – 19:00
Chiuso il martedì - e 24-25-31 dicembre 2018, 1 gennaio 2019
www.fondazioneferrero.it

 

 

    Foto Beppe Sacchetto

 

 

   VBS50 Network Photography Torino

    https://www.vbs50.com - info@vbs50.com

    Foto - Città - Eventi - Attualità - Cerimonie - Web

    vbs50©1998

 

 

 



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