Up Mostra Monet e gli Impressionisti in Normandia Slideshow

VBS_8353
VBS_8354
VBS_8355
VBS_8160
VBS_8357
VBS_8358
VBS_8361
VBS_8363
VBS_8364
VBS_8365
VBS_8366
VBS_8367
VBS_8369
VBS_8372
VBS_8373
VBS_8376
VBS_8377
VBS_8378
VBS_8379
VBS_8380
VBS_8382
VBS_8383
VBS_8386
VBS_8387
VBS_8388
VBS_8391
VBS_8392
VBS_8393
VBS_8394
VBS_8395
VBS_8398
VBS_8399
VBS_8400
VBS_8401
VBS_8402
VBS_8403
VBS_8405
VBS_8407
VBS_8408
VBS_8409
VBS_8411
VBS_8412
VBS_8414
VBS_8415
VBS_8416
VBS_8417
VBS_8418
VBS_8419
VBS_8420
VBS_8421
VBS_8422
VBS_8424
VBS_8425
VBS_8427
VBS_8428
VBS_8429
VBS_8430
VBS_8431
VBS_8432
VBS_8433
VBS_8434
VBS_8436
VBS_8437
VBS_8438
VBS_8439
VBS_8440
VBS_8442
VBS_8443
VBS_8444
VBS_8445
VBS_8446
VBS_8162
VBS_8163
VBS_8164
VBS_8167
VBS_8168
VBS_8172
VBS_8174
VBS_8176
VBS_8177
VBS_8179
VBS_8181
VBS_8183
VBS_8184
VBS_8187
VBS_8189
VBS_8192
VBS_8194
VBS_8196
VBS_8198
VBS_8200
VBS_8203
VBS_8207
VBS_8211
VBS_8217
VBS_8221
VBS_8224
VBS_8226
VBS_8230
VBS_8232
VBS_8233
VBS_8236
VBS_8240
VBS_8243
VBS_8244
VBS_8247
VBS_8249
VBS_8253
VBS_8256
VBS_8259
VBS_8261
VBS_8263
VBS_8267
VBS_8270
VBS_8274
VBS_8277
VBS_8283
VBS_8287
VBS_8289
VBS_8293
VBS_8296
VBS_8299
VBS_8301
VBS_8303
VBS_8307
VBS_8309
VBS_8311
VBS_8314
VBS_8316
VBS_8319
VBS_8321
VBS_8323
VBS_8325
VBS_8327
VBS_8328
VBS_8331
VBS_8334
VBS_8335
VBS_8337
VBS_8342
VBS_8348
VBS_8351
VBS_8447
VBS_8448
VBS_8449
VBS_8450
VBS_8451
VBS_8452
VBS_8453
VBS_8454
VBS_8455
VBS_8456
VBS_8457
VBS_8458
VBS_8460
VBS_8461
VBS_8462
VBS_8463
VBS_8464
VBS_8465
VBS_8466
VBS_8467
VBS_8468
VBS_8469
VBS_8471
VBS_8472
VBS_8473
VBS_8474
VBS_8475
VBS_8476
VBS_8477
VBS_8479
VBS_8480
VBS_8481
VBS_8482
VBS_8483
VBS_8484
VBS_8485
VBS_8486
VBS_8487
VBS_8488
VBS_8489
VBS_8490
VBS_8491
VBS_8492
VBS_8493
VBS_8494
VBS_8495
VBS_8496
VBS_8497
VBS_8498
VBS_8499
VBS_8500
VBS_8501
VBS_8502
VBS_8503
VBS_8504
VBS_8505
VBS_8506
VBS_8507
VBS_8508
VBS_8514
VBS_8516
VBS_8517
VBS_8518
VBS_8519
VBS_8520
VBS_8521
VBS_8522
VBS_8523
VBS_8524
VBS_8525
VBS_8526
VBS_8527
VBS_8528
VBS_8529
VBS_8530
VBS_8531
VBS_8532
VBS_8533
VBS_8534
VBS_8535
VBS_8536
VBS_8537
VBS_8538
VBS_8539
VBS_8540
VBS_8541
VBS_8542
VBS_8543
VBS_8544
VBS_8545
VBS_8546
VBS_8548
VBS_8549
VBS_8550
VBS_8551
VBS_8552
VBS_8553
VBS_8554
VBS_8555
VBS_8556
VBS_8557
VBS_8558
VBS_8559
VBS_8560
VBS_8561
VBS_8562
VBS_8563
VBS_8564
VBS_8565
VBS_8566
VBS_8567
VBS_8568
VBS_8569
VBS_8570
VBS_8571
VBS_8572
VBS_8573
VBS_8574
VBS_8575
VBS_8578
VBS_8579
VBS_8581
VBS_8584
VBS_8586
VBS_8588
VBS_8589
VBS_8590
VBS_8591
 

Foto: Beppe Sacchetto © 2019



MOSTRA MONET E GLI IMPRESSIONISTI IN NORMANDIA

Asti, Palazzo Mazzetti 13 Settembre 2019 - 16 Febbraio 2020

 

Asti, 12 Settembre 2019



Dopo il grande successo della mostra Chagall. Colore e magia conclusasi il 3 febbraio che ha accolto 46.908 visitatori, grazie ad un progetto condiviso con Vittorio Sgarbi, dal 13 settembre arriva a Palazzo Mazzetti di Asti un eccezionale corpus di 75 opere che racconta il movimento impressionista e i suoi stretti legami con la Normandia.

Sul palcoscenico di questa terra, pittori come Monet, Renoir, Delacroix e Courbet – in mostra insieme a molti altri – colgono l’immediatezza e la vitalità del paesaggio imprimendo sulla tela gli umori del cielo, lo scintillio dell’acqua e le valli verdeggianti della Normandia, culla dell’Impressionismo.

Grazie alla Fondazione Asti Musei, la mostra “Monet e gli impressionisti in Normandia. Capolavori dalla Collezione Peindre en Normandie” curata da Alain Tapié, ripercorre le tappe salienti della corrente artistica: opere come Falesie a Dieppe (1834) di Delacroix, La spiaggia a Trouville (1865) di Courbet, Camille sulla spiaggia (1870) e Barche sulla spiaggia di Étretat (1883) di Monet, Tramonto, veduta di Guernesey (1893) di Renoir – tra i capolavori presenti in mostra – raccontano gli scambi, i confronti e le collaborazioni tra i più grandi dell’epoca che – immersi in una natura folgorante dai colori intensi e dai panorami scintillanti – hanno conferito alla Normandia l’immagine emblematica della felicità del dipingere.

Un progetto espositivo che si concentra sul patrimonio della Collezione Peindre en Normandie, una delle collezioni più rappresentative del periodo impressionista, accanto a opere provenienti dal Musée Alphonse-Georges-Poulain di Vernon, dal Musée Marmottan Monet di Parigi e dalla Fondazione Bemberg di Tolosa.

Furono gli acquarellisti inglesi come Turner e Parkes che, attraversata la Manica per abbandonarsi allo studio di paesaggi, trasmisero la loro capacità di tradurre la verità e la vitalità naturale ai pittori francesi: gli inglesi parlano della Normandia, della sua luce, delle sue forme ricche che esaltano i sensi e l’esperienza visiva. Luoghi come Dieppe, l’estuario della Senna, Le Havre, la spiaggia di Trouville, il litorale da Honfleur a Deauville, il porto di Fécamp – rappresentati nelle opere in mostra a Palazzo Mazzetti – diventano fonte di espressioni artistiche di grande potenza, dove i microcosmi generati dal vento, dal mare e dalla bruma possiedono una personalità fisica, intensa ed espressiva, che i pittori francesi giungono ad afferrare dipingendo en plein air dando il via così al movimento impressionista.

“Sulla scia dello strepitoso successo ottenuto con la mostra “Chagall. Colore e Magia”, Fondazione Asti Musei prosegue il proprio percorso, unitamente al Comune di Asti e alla Regione Piemonte, per consentire ad Asti – dichiara Mario Sacco, Presidente Fondazione Asti Musei – di ergersi a città internazionale della cultura. La mostra “Monet e gli impressionisti in Normandia”, approda a Palazzo Mazzetti, dopo aver sostato a Memphis (USA), in Giappone, in Croazia, in Slovenia, in Polonia, a Münster in Germania e nei Paesi scandinavi e baltici: un onore e un orgoglio per la nostra città poter ospitare un’esposizione di altissimo valore artistico e culturale. Il progetto, condiviso con il prof. Vittorio Sgarbi, è stato realizzato grazie alla proficua e fattiva sinergia con gli Enti del territorio e alla collaborazione con Ponte –Organisation für kulturelles Management GmbH.

Le opere, ben 75 dipinti, provengono in gran parte dalla Collezione Peindre en Normandie, ma anche dal Musée Alphonse-Georges-Poulain di Vernon, dal Musée Marmottan di Parigi e dalla Fondazione Bemberg di Tolosa e sono state armoniosamente amalgamate dal curatore Alain Tapié.Per la prima volta ad Asti sarà possibile ammirare tele di Monet, Renoir, Courbet, Bonnard, Morisot: una mostra che racconta il percorso e gli scambi dei più “grandi” dell’epoca che hanno reso la Normandia la dolce culla del movimento esaltandone gli aspetti paesaggistici e naturalistici. Sono certo che la grande affluenza di pubblico che giungerà nel nostro territorio, oltre ad essere motivo di lustro per gli astigiani, sarà elemento di sviluppo e di incremento per il turismo, favorendo, così, la crescita dell’intero sistema Langhe, Monferrato e Roero.Desidero porgere un sentito ringraziamento al Gruppo Cassa di Risparmio di Asti che ha deciso di unirsi e di accompagnarci in questo percorso impegnativo ed ambizioso che trascinerà Asti e le nostre meravigliose colline in giro per il mondo.Il sogno iniziato con Chagall si immerge nelle acque cristalline del dipinto “Bateaux sur la plage al’Étretat” di Monet.”

“Una mostra dedicata a Claude Monet e ai pittori attivi in Normandia nell’epoca dell’Impressionismo – chiosa Maurizio Rasero, Sindaco di Asti – costituisce un altro appuntamento straordinario con l’arte e ribadisce l’importanza di Asti nel circuito delle grandi esposizioni internazionali. La mostra dedicata all’Impressionismo e al paesaggio normanno approda nella nostra città dopo quella dedicata a Marc Chagall, che ha riscosso grande successo nei mesi scorsi. L’esposizione racconta la nascita e i fasti della pittura impressionista, partendo dai luoghi d’incontro dei celebri artisti, soffermandosi sulla vita ai bordi del mare, sulla villeggiatura per proseguire lungo la Senna e all’interno della regione francese. A nome dell’Amministrazione cittadina e degli Astigiani rivolgo un ringraziamento particolare alla Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, con la quale il Comune condivide un forte impegno nel settore arte e cultura che ha già dato risultati significativi nell’ambito del progetto di valorizzazione dei beni culturali che ha dato origine alla Fondazione Asti Musei. Sono certo che anche questa esposizione sarà, di nuovo, motore per lo sviluppo turistico, per la promozione della città e dei suoi musei.”

La mostra è realizzata dalla Fondazione Asti Musei, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, dalla Regione Piemonte e dal Comune di Asti, in collaborazione con Ponte – Organisation für kulturelles management GMBH, organizzata da Arthemisia, con la partecipazione del Gruppo Cassa di Risparmio di Asti e con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino.

 

    Foto Beppe Sacchetto

 

 

   VBS50 Network Photography Torino

    https://www.vbs50.com - info@vbs50.com

    Foto - Città - Eventi - Attualità - Cerimonie - Web

    vbs50©1998

 

 

 



Generato da JAlbum & Chameleon | Aiuto