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Foto: Beppe Sacchetto © 2018



PRESENTAZIONE NUOVO LIBRO DI TAMARA BRAZZI SU VERONICA FRANCO A VENEZIA: VERONICA ED IO

 

Torino, 14 Settembre 2018



IL NUOVO LIBRO DI TAMARA BRAZZI ‘Veronica ed Io’ Romanzo dal contenuto storico su Veronica Franco, cortigiana del Cinquecento veneziano

Tamara Brazzi pubblica il suo quarto romanzo ‘Veronica ed Io’, edito da La Valigia Rossa.

Un libro che riporta alla luce la vita della più ricercata donna della Venezia Rinascimentale, Veronica Franco, nella storia contemporanea di Cristina: due personaggi lontani nel tempo, ma allo stesso modo vicini per gli avvenimenti che attraversano.

 

© Presentazione libro Veronica ed Io - Autorizzazione concessa 18_09_2018

 

Seguendo la tendenza americana della ‘prevendita aspettando il libro’, il party preview si propone come un simbolico omaggio a una donna della storia che ha anticipato di secoli le più moderne rivendicazioni femminili. L’obiettivo della scrittrice è quello di riscattare moralmente la Franco e di risvegliare l’attenzione nei confronti di personaggi femminili che scontano una condanna all’oblio dalla storia ufficiale per il solo fatto di essere donne o per la loro condotta di vita, come nel caso della Franco.

“Delle donne del passato si conosce poco o nulla, sono considerate marginali e non degne di essere menzionate nei libri di storia”, racconta Tamara Brazzi. “Molti fatti storici però furono condizionati, se non addirittura dipesi, dalle donne: influenzarono uomini potenti intercedendo con loro prima che fossero prese importanti decisioni, anche belliche. La stessa Veronica – spiega l’autrice del libro – ha salvato Venezia dai turchi, riuscendo a essere l’intermediaria del re di Francia, Enrico III di Valois, per poter schierare le flotte navali francesi contro l’impero Ottomano”. Prima della Franco, molte altre donne hanno fatto scelte non convenzionali per l’epoca in cui vivevano, come rifiutare il legame coniugale, una su tutte Aspasia della Grecia antica, amante e poi compagna di Pericle Il Nero.

IL ROMANZO: DUE DONNE A CONFRONTO

‘Veronica ed io’ è un romanzo contemporaneo con incursioni storiche. Il racconto inizia da una donna di oggi, Cristina, e attraverso lei ci si immerge nel Cinquecento di Veronica. Esplorando i due personaggi sorge naturale un confronto tra la donna contemporanea e quella del passato, con analogie e contrasti. “Oggi le donne sono libere, hanno possibilità di scelta e di azione e determinano autonomamente chi vogliono essere”, sottolinea la scrittrice. “Un tempo, invece, le donne erano relegate a ruoli definiti – spiega – e avevano un destino predeterminato dall’estrazione sociale. Ma per quanto private della facoltà di scelta, riuscivano a essere mentalmente più libere”.

Pur accettando i limiti imposti dalla propria origine, le più ardite riuscivano a ricavarsi ampi spazi di autonomia, di scelta e di pensiero, arrivando anche all’indipendenza economica, grazie all’intelletto e al coraggio di sfidare le convenzioni sociali. “Oggi – aggiunge Tamara – le donne tendono a confinare loro stesse nel vittimismo, perché affrontano ambienti spigolosi, dominati dagli uomini. Veronica Franco ci insegna invece a essere forti”.

La Franco era una meretrice, una prostituta come diremo oggi. Grazie però alla sua istruzione, al proprio sapere e all’astuzia, riuscì ad affrancarsi dall’essere solo un oggetto di bellezza fisica, guadagnandosi l’ammirazione tanto degli uomini quanto delle donne. Non poté mai determinare il suo destino fino in fondo, ma non lo subì neanche mai del tutto: lo riscattò con la scrittura. Fu Benedetto Croce a riconoscere i suoi meriti artistici, consegnandola alla critica letteraria.

LA SEDUZIONE DI VENEZIA

“Si può sedurre un uomo a venti metri di distanza”, diceva Veronica Franco, svelando i segreti della sua arte. In ‘Veronica ed io’ si attraversa la seduzione di oggi e quella rinascimentale, più sottile e meno sfacciata. Dalle pagine di Tamara, Veronica insegna l’arte di sedurre, parlando di quell’amore in cui “il battito del cuore e il sospiro si fanno brivido della carne”. Venezia di oggi conserva lo stesso fascino della città lagunare antica e diventa la complice misteriosa del gioco dell’amore. Sestieri, calli e canali sono l’irripetibile miracolo di bellezza in cui si snoda l’intrigo di un amore frenato dal ceto sociale, per cui divampano desiderio e rivalità.

LA STORIA DIVENTA SOCIAL

Il progetto di Tamara Brazzi va oltre il romanzo, il suo intento è promuovere il libro, il personaggio e il suo alter ego offline quanto online. “Consegnare alla piattaforme social Veronica Franco significa restituirla al mondo”, confida l’autrice. “Per questo è partito il viaggio ‘Veronica ed io’, un tour nei luoghi della Franco, tra Venezia, Torino e Roma”, aggiunge. L’hashtag #Veronicaedio, lanciato qualche mese fa su Facebook e Instagram dalla scrittrice sta riscuotendo un ottimo successo, stimolando curiosità e interesse.

Nelle piazze e nei palazzi dove Veronica Franco, nella sua vita, ha pernottato, ha incontrato i propri amanti o è stata in visita, Tamara Brazzi si sofferma e pubblica un selfie sui social network, suggerendo che Veronica l’ha condotta fino lì. Tra i fan della scrittrice sta crescendo la voglia di sapere chi sia Veronica e, in molti, non sembrano più pensare a una reale persona fisica: così la curiosità si sta trasformando in attesa per il nuovo libro.

CHI È VERONICA FRANCO

Una cortigiana definita con l’appellativo di ‘honesta’, perché eccezionalmente colta, un’intrattenitrice di alta classe che si distingueva dalla maggior parte delle donne di corte per essere istruita a livello elevato.

La Franco riuscì per le sue capacità a ritagliarsi un ruolo di rilievo all’interno dei salotti aristocratici. Seppur ancorata alla figura di meretrice era un’intellettuale: scrittrice, musicista, poetessa di rime, curatrice di raccolte e saggista, merito degli studi condotti accanto ai suoi fratelli e al suo spiccato interesse per la letteratura.

Considerata un’abile conversatrice e consigliera, divenne un punto di riferimento per artisti, pensatori e politici del suo tempo. Durante l’ultimo periodo della sua esistenza si dedicò a pratiche di carità, mostrandosi magnanima soprattutto verso le giovani indigenti e prostitute. Tra i suoi progetti quello, mai realizzato, di creare una casa di mutuo soccorso per le donne.

 

    Foto Beppe Sacchetto

 

 

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