Up Presentazione Palcoscenico Danza 2019 Slideshow

Presentazione Palcoscenico Danza 2019_01
Presentazione Palcoscenico Danza 2019_02
Presentazione Palcoscenico Danza 2019_07
Presentazione Palcoscenico Danza 2019_03
Presentazione Palcoscenico Danza 2019_04
Presentazione Palcoscenico Danza 2019_05
Presentazione Palcoscenico Danza 2019_06
Presentazione Palcoscenico Danza 2019_08
Presentazione Palcoscenico Danza 2019_09
Presentazione Palcoscenico Danza 2019_10
Presentazione Palcoscenico Danza 2019_11
Presentazione Palcoscenico Danza 2019_12
Presentazione Palcoscenico Danza 2019_13
Presentazione Palcoscenico Danza 2019_14
Presentazione Palcoscenico Danza 2019_15
Presentazione Palcoscenico Danza 2019_16
Presentazione Palcoscenico Danza 2019_17
Presentazione Palcoscenico Danza 2019_18
Presentazione Palcoscenico Danza 2019_19
Presentazione Palcoscenico Danza 2019_20
Presentazione Palcoscenico Danza 2019_21
Presentazione Palcoscenico Danza 2019_22
Presentazione Palcoscenico Danza 2019_23
Presentazione Palcoscenico Danza 2019_24
Presentazione Palcoscenico Danza 2019_25
Presentazione Palcoscenico Danza 2019_26
Presentazione Palcoscenico Danza 2019_27
Presentazione Palcoscenico Danza 2019_28
Presentazione Palcoscenico Danza 2019_29
Presentazione Palcoscenico Danza 2019_30
Presentazione Palcoscenico Danza 2019_31
Presentazione Palcoscenico Danza 2019_32
Presentazione Palcoscenico Danza 2019_33
Presentazione Palcoscenico Danza 2019_34
Presentazione Palcoscenico Danza 2019_35
Presentazione Palcoscenico Danza 2019_36
Presentazione Palcoscenico Danza 2019_37
Presentazione Palcoscenico Danza 2019_38
Presentazione Palcoscenico Danza 2019_39
Presentazione Palcoscenico Danza 2019_40
Presentazione Palcoscenico Danza 2019_41
Presentazione Palcoscenico Danza 2019_42
Presentazione Palcoscenico Danza 2019_43
Presentazione Palcoscenico Danza 2019_44
Presentazione Palcoscenico Danza 2019_45
Presentazione Palcoscenico Danza 2019_46
Presentazione Palcoscenico Danza 2019_47
Presentazione Palcoscenico Danza 2019_48
Presentazione Palcoscenico Danza 2019_49
Presentazione Palcoscenico Danza 2019_50
Presentazione Palcoscenico Danza 2019_51
Presentazione Palcoscenico Danza 2019_52
Presentazione Palcoscenico Danza 2019_53
Presentazione Palcoscenico Danza 2019_54
Presentazione Palcoscenico Danza 2019_55
Presentazione Palcoscenico Danza 2019_56
Presentazione Palcoscenico Danza 2019_57
Presentazione Palcoscenico Danza 2019_58
Presentazione Palcoscenico Danza 2019_59
Presentazione Palcoscenico Danza 2019_60
Presentazione Palcoscenico Danza 2019_61
Presentazione Palcoscenico Danza 2019_62
Presentazione Palcoscenico Danza 2019_63
 

Foto: Beppe Sacchetto © 2019



PALCOSCENICO DANZA, LA DANZA CHE NON SI VEDE ALTROVE
Undicesima edizione, dal 12 gennaio al 17 maggio 2019, 11 spettacoli all’Astra e uno alla Lavanderia a Vapore

 

Torino, 09 Gennaio 2019



Undicesima edizione per Palcoscenico Danza, la rassegna diretta da Paolo Mohovich e promossa da TPE. Dodici appuntamenti dal 12 gennaio al 17 maggio 2019: undici al Teatro Astra e uno alla Lavanderia a Vapore di Collegno.

Il cartellone di Palcoscenico Danza è stato presentato mercoledì 9 gennaio 2019 al Teatro Astra dalla Presidente della Fondazione TPE, Maddalena Bumma, dal Direttore TPE Valter Malosti e dal Direttore artistico della rassegna Paolo Mohovich. È intervenuta l’Assessora alla Cultura della Città di Torino, Francesca Leon, e il Responsabile Promozione Spettacolo della Regione Piemonte, Marco Chiriotti.

Gestita dal 2006 al 2014 dal Balletto dell'Esperia e dal 2015 dalla Fondazione TPE, Palcoscenico Danza offre al pubblico spettacoli di pura danza: creazioni di coreografi che privilegiano anzitutto la danza come linguaggio del corpo.

Spiega la Presidente TPE Maddalena Bumma: «Dalla danza contemporanea formalista fino al balletto contemporaneo, Palcoscenico Danza propone un ventaglio di stili non presenti in altre rassegne nazionali e internazionali maggiormente interessate alle contaminazioni, alla danza performativa o profondamente marcata da influenze teatrali. Per questo motivo è diventato con il tempo parte integrante della proposta culturale di TPE». La sfida è quella di creare una sempre maggiore interazione fra i linguaggi delle varie arti e una sempre più capillare condivisione dei pubblici, come ha anticipato il Direttore TPE Valter Malosti: «La trasversalità fra teatro e danza è necessaria, così come lo è quella con la musica. Sto lavorando alle prossime stagioni per far dialogare sempre più queste forme d’arte».

La rassegna ospita spettacoli di compagnie nazionali e internazionali di riconosciuto prestigio. Negli anni sono state ospitate compagnie come Aterballetto, Maggiodanza, Malandain Ballet Biarritz, Ballet d'Europe/Jean Charles Gil, Un Loup Pour l'Homme e molte altre.

L’edizione 2019 si apre anche alla danza folclorica, in particolare danza spagnola e flamenco rielaborate con codici attuali. Sempre molto presente il ponte tra Spagna e Italia: a questo fine è stata creata una rete tra Palcoscenico Danza e alcune importanti istituzioni di danza come il Tem di Valencia, il Centro de Danza di Saragozza e il Centro di creazione internazionale Dantzaz nei paesi baschi.

Un appuntamento imperdibile è la Festa Flamenca di domenica 13 gennaio alle ore 11 al Teatro Astra: José Huertas, grande maestro spagnolo ed erede di Antonio Gades, svelerà a tutti – anche ai profani assoluti: la festa è aperta a chiunque – i segreti di questa danza, e insegnerà a muoverne i primi passi semplicemente lasciandosi trasportare dal ritmo.

Fra le proposte internazionali spicca l’arrivo del Tulsa Ballet, fra le migliori dieci compagnie di danza Usa, che a Torino propone il 16 aprile un classico alle origini dell’avanguardia coreografica del Novecento: La Table Verte di Kurt Joos, rappresentato per la prima volta al Théâtre des Champs-Élysées di Parigi il 3 luglio 1932. Una «danse macabre en 8 tableaux et 16 danseurs» dove i potenti della terra si affrontano in inutili discorsi mentre la Morte – un orribile scheletro verde – si prepara nuovamente a riscuotere il suo bottino. Opera premonitrice dell'avvento del nazismo, La Table verte è il primo balletto su un tema politico portato sulle scene. Jooss l’anno successivo, con la presa di potere dei nazisti, decide di lasciare la Germania e si trasferisce in Gran Bretagna. Sul palco la musica vedrà affrontarsi due pianoforti dal vivo. A fare da contraltare nella stessa serata, altro spirito con lo spumeggiante coreografia broadwayana di Who Cares di Georges Balanchine e Shibuya Blues della colombiana Anabel Lopez Ochoa, forse la coreografa donna più richiesta al mondo.

Un occhio di riguardo è costantemente rivolto alla promozione delle nuove generazioni di creatori e interpreti attraverso Eko Dance International Project: il progetto formativo diretto da Pompea Santoro che, accompagnata da una ventina di giovani talentuosi danzatori, si propone di tramandare il repertorio di Mats Ek, oltre a dare la possibilità a diversi coreografi di creare nuovi lavori. Questo appuntamento comprende quindi l'intero percorso di produzione, promozione e presentazione al pubblico, oltre che, insieme alla Fondazione Piemonte dal Vivo, di circuitazione di alcuni spettacoli prodotti.

Altra sinergia è quella con il Festival Interplay: in ogni edizione un giovane artista selezionato tra i più talentuosi del festival diretto da Natalia Casorati presenterà una sua breve creazione in apertura di uno degli appuntamenti più importanti, in modo da favorirne la visibilità al maggior numero di spettatori possibile. Quest’anno il coreografo selezionato è Tommaso Serratore, che il 28 febbraio apre la serata con il suo Passenger_Il coraggio di stare.

Palcoscenico Danza 2019, la presentazione di Paolo Mohovich L'undicesima edizione di Palcoscenico Danza è sicuramente tra le più variegate proposte finora. Un’edizione che è anche caratterizzata da una forte presenza femminile nel versante della creazione e interpretazione. Mi sembra giusto presentare la rassegna partendo da questo aspetto non scontato. Ci sono due appuntamenti “contaminati” con prosa e poesia: Il Maestro e Margherita, con una strepitosa Michela Lucenti insieme con il Balletto Civile e il Teatro della Tosse di Genova, e Fiori di garza, felice abbinamento di danza e poesia con Cristiana Casadio e Laura Fusco.

Tra gli spettacoli più «danzati» il ritorno di Cristiana Morganti, proprio nel giorno della festa della donna, con un duetto femminile: A fury tale interpretato dalle fuoriclasse Anna Wehsarg e Anna Fingerhurt. Una forte presenza è quella del Tulsa Ballet, una delle dieci compagnie top degli Stati Uniti con i suoi trenta danzatori. Ci presenta la creazione Shibuya Blues di Annabel Lopez Ochoa, la coreografa donna più richiesta a livello mondiale. Nello stesso programma due autentiche pietre miliari della coreografia agli antipodi fra loro: Le Table Vert di Kurt Joos e lo spumeggiante Who cares? di George Balanchine, capolavori danzati con maestria assoluta dai meravigliosi danzatori del Tulsa Ballet.

Anche il Made4You dell'edizione 2019, appuntamento dell’Eko Dance Project dedicato alla coreografia emergente, si tinge di rosa dando spazio oltre all'artista selezionato Fabio Liberti, alle due promettenti artiste Francesca Frassinelli e Barbara Gatto. Lo spettacolo Viaggio nel mondo della danza, ideato per un pubblico giovanile, è dedicato a tre eroine del balletto classico rivisitate dal genio di Mats Ek.

Lo spettacolo è stato ideato da Pompea Santoro, una delle più importanti danzatrici italiane alla quale Palcoscenico Danza, in collaborazione con Torinodanza, ha dedicato lo scorso ottobre un omaggio in occasione dei suoi quarant’anni di carriera.

 Oltre a questi spettacoli declinati al femminile segnaliamo l’apertura del festival con il Ballet Flamenco di José Huertas, erede artistico del grande Antonio Gades, il felice ritorno della MM Contemporary Dance Company, fiore all'occhiello della danza italiana e sempre più presente nei festival di mezzo mondo, il Balletto Teatro di Torino con un prezioso trittico assemblato appositamente per Palcoscenico Danza preceduto dal lavoro di un coreografo promettente del territorio scelto dal Festival Interplay. Riproponiamo, per chiudere, quello che è stato un bel successo home made della scorsa edizione: Messiahaendel, creazione del sottoscritto danzata dal sempre più agguerrito Eko Dance International Project che ritorna sul palco del Teatro Astra dopo una fortunata tournée spagnola.

                                                                                                                                                    (Paolo Mohovich)

 

    Foto Beppe Sacchetto

 

 

   VBS50 Network Photography Torino

    https://www.vbs50.com - info@vbs50.com

    Foto - Città - Eventi - Attualità - Cerimonie - Web

    vbs50©1998

 

 

 



Generato da JAlbum & Chameleon