PRESEPE MECCANICO DI NONNA ROSI - NATALE 2025
San Damiano d'Asti, Gorzano, 2 Dicembre 2025
In questo periodo che ci porta alla festività del Natale, ci accoglie nella sua abitazione la Signora Rosi Roagna di Gorzano di San Damiano d'Asti per presentarci il suo stupendo Presepe Meccanico interamente costruito con le sue mani.
Da 20 anni con cura e tanta pazienza Rosi si cimenta in questa arte curando non solo l'aspetto figurativo ma anche tutti i movimenti meccanici che muovono i personaggi del presepio.
Numerosissimi sono stati i visitari che negli anni passati si sono susseguiti a guardare il bellissimo presepio, e anche per questo natale sono già tantissime le prenotazioni per ammirare questa opera d'arte che fa rivivere il Natale con tutto il suo fascino.
Il presepe è stato ingrandito con numerosi personaggi e movimenti in più per renderlo sempre più ricco di fascino e di storia, Nonna Rosi e il suo presepio sono diventati una bella istituzione.
Il presepe, che quest'anno
compie 20 anni, 2006-2025, è visitabile dal 7 Dicembre 2025 al 1° Marzo 2026
in Frazione Gorzano - Valle d'Orta, 235, San Damiano d'Asti, su prenotazione
telefonando al numero 3473175720.
L'augurio di un santo Natale e di un felice Anno Nuovo è che Gesù Bambino porti a tutti tanta salute e serenità.
Buon Natale a tutti.
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© Beppe Sacchetto - https://www.vbs50.com
- San Damiano d'Asti 2025
IL PRESEPE DI NONNA ROSI - NATALE 2025
Svegliati, pastore
oggi è nato il Redentore.
Senti in lontananza
lo squillo della tromba
che avanza?
Sono gli Angeli del Signore,
che invitan tutti presso il Salvatore!
Il villaggio è in fermento
sono tutti in movimento!
Le castagne son calde e cotte
al punto giusto:
provate il loro gusto!
Venite a me che ho
il lenzuolo migliore
per coprirvi a tutte le ore!
Chi si vuole dissetare
al mio pozzo
deve arrivare!
E la mamma
fa il bagnetto
al suo caro pargoletto!
La mia carne è la migliore,
si cucina a tutte le ore.
Se la fame si fa sentire,
la pizza è pronta
da servire...
I coltelli affila l'arrotino
che si è fermato
lì vicino.
Le vivande vengono calate
e al Bambin Santo consegnate.
State lungi dal gran castello,
in cui si progetta
un vero macello!
Troppi innocenti periranno,
per colpa di un tiranno!
Andate piuttosto dallo stagnino
che sta forgiando un tegamino…
Servirà alla sua vicina che,
calma e lenta, or prepara la polenta.
E nel giorno di vigilia, passate
e comprate una bella triglia!
L’umile fontana, produce in quantità,
acqua fresca per ogni necessità…
la massaia ne approfitta,
per lavare, zitta, zitta.
Pane fresco ho sfornato
ed ora sazio chi è affamato…
La mia botte è ormai finita
e ben presto verrà riempita.
In Merenderia il buon vino sarà servito,
su un bel tavolo imbandito.
I galletti continuano a beccare
e si scordan di cantare…
Presso il fuoco vi potrete scaldare,
se Gesù andate a trovare!
Egli è là che vi aspetta,
cullato dalla mamma benedetta.
Pace dona in quantità
e il Suo Amor, tutti ci salverà!
Da una parte, silenzioso,
il vecchio mulino, gira maestoso!
E ha per vicino,
un trullo molto carino!
Mentre l’arzilla contadina
spenna la gallina,
suo marito, anziano e stanco,
si addormenta su di un fianco.
Nel recinto i cavalli ha lasciato,
essi non sanno chi oggi è nato!
Il maniscalco di lor si prende cura
con la massima premura!
Il mite bue, intanto,
la ruota gira, senza rimpianto.
E la bella lavanderina,
lava i panni ogni mattina…
la sua sorellina li ritira
e poi, li stira,
mentre Margherita fa i rattoppi
a quelli un pò rotti.
Bei ricami fa Michela,
sia di giorno che di sera.
Dell'invalido si prende cura
sua moglie con premura.
Ed il fabbro, indaffarato,
gli arnesi prepara per il mercato.
L’instancabile impagliatore,
lavora a tutte le ore
e il falegname, a seguire,
con gli infissi da finire…
Serviranno al manovale,
che la casa deve fare…
Il contadino che si vuole scaldare,
molta legna dovrà spaccare…
L’abile vasaio, al tornio i vasi cesella,
per rendere la casa ancora più bella.
Lo rinfresca la limpida cascata,
che disseta tutta la vallata.
Il pescatore si rilassa,
e al ruscello il tempo passa…
E le anatre, beccano allo stagno,
prima di fare il bagno.
Le pecorelle, l’erbetta han già brucato
e ora, girano il capo.
Il pastore, calda lana si procura,
tosandole con cura…
Dormono per le strade i poveri senza case,
mangeranno alla sicura mensa
presso chi a loro pensa…
E dall’alto, gli uccellini, osservano attenti
i vari movimenti…
I pastori, ormai son desti,
da Gesù lor vanno lesti…
Pur nella loro povertà,
portano doni in quantità.
Il giovane Gelindo, per primo è arrivato:
lui, al Bambino, la pecorella ha portato!
L’ha raggiunto anche Rosanna,
che canterà la ninna-nanna…
E Vincenzo si avvicina
portando la farina.
Anche Aurora è arrivata
dai cugini e dal fratello accompagnata.
Pure i Magi arriveranno:
preziosi doni, porteranno…
Anche noi, da Gesù andiamo
e, se lo seguiamo,
certamente ci salviamo!
Cantano gli Angeli in coro
e noi ci uniamo a loro:
OSANNA NELL’ALTO DEI CIELI!
E giungano a tutti,
gli auguri più sinceri!
Foto Beppe Sacchetto