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Foto: Beppe Sacchetto © 2019



DUE OPERE RESTAURATE NELLA GALLERIA DELLA SINDONE

 

Torino, 1 Febbraio 2019

Venerdì 1° febbraio 2019, ore 11, Sala delle Guardie svizzere del Palazzo Reale di Torino. Presentazione del restauro dei quadri “Guglielmo Embriaco, condottiero di Crociati genovesi, alla presa di Cesarea, vi conquista il Sacro Catino” di Vincenzo Rasori e “Lutto del Piemonte” di Gaetano Ferri .

“Sin dal 2013 il Consiglio regionale, grazie a un Protocollo siglato con la Direzione regionale del Ministero per i Beni culturali e l’associazione Amici di Palazzo Reale, finanzia con 10 mila euro l’anno interventi di restauro all’interno di Palazzo Reale: tra gli altri ricordiamo il restauro della balaustra in legno del ‘700 della Sala del Trono, realizzato nel 2017.

Quest’anno abbiamo contribuito al restauro di due dipinti a olio che ornano la Galleria della Sindone al primo piano di Palazzo Reale, accesso importante alla rinata Cappella del Guarini.

La promozione della cultura del territorio è un dovere per le Istituzioni e passa anche attraverso il restauro delle sue opere d’arte: esse testimoniano la nostra storia e anche grazie a questo intervento potranno essere ammirate da tutti ancora per molti anni”.

                                                                                          Nino Boeti, presidente del Consiglio regionale del Piemonte

Partecipano all’incontro:

la direttrice dei Musei Reali Enrica Pagella,

Franco Gualano curatore delle collezioni di Palazzo Reale,

Anna Luisa Gabino e Allegra Carlone restauratrici della cooperativa Koinè Conservazione beni culturali.

La consigliera regionale Valentina Caputo porta il saluto del Consiglio regionale del Piemonte.

La Galleria della Sindone, che dal Salone degli Svizzeri porta alla Cappella del Guarini, torna ad ospitare due importanti opere: Il lutto del Piemonte di Gaetano Ferri, 1855, e Guglielmo Embriaco all'assedio di Cesarea vi ritrova il Sacro Catino nel 1101, dipinto realizzato da Vincenzo Rasori nel 1846, finora ospitato nella Sala dei Corazzieri di Palazzo Reale. Le due tele sono state restaurate dalla Cooperativa Koinè grazie a un contributo del Consiglio regionale del Piemonte pari a 10.000 Euro.

Commissionato da Carlo Alberto, il quadro del Rasori rappresenta con enfasi l’impresa del ritrovamento del Sacro Catino, un tempo identificato dalla tradizione come l'autentico Santo Graal e celebrato anche da Torquato Tasso nella sua Gerusalemme conquistata. L’impostazione è magniloquente, lasciando trasparire un rinnovato interesse per Raffaello e il Manierismo. Un tale scompiglio per una reliquia di dubbia autenticità attirava già nel 1858 l’ironia dello studioso Clemente Rovere: “Il sacro catino, che si credé fosse fatto con un sol pezzo di smeraldo, ma che poi fu riconosciuto essere di cristallo, tenevasi come una delle più preziose anticaglie del tesoro della cattedrale di Genova”.

Acquistato da Vittorio Emanuele II, Il lutto del Piemonte raffigura la morte di Carlo Alberto in esilio. Ferri dipinge una scena intimista, in cui mostra il visibile dolore degli astanti per la notizia della precoce morte del sovrano. L’accorto uso della luce fa sì che, entrando dalla finestra, questa colpisca il foglio listato a lutto con il ritratto del defunto ed arriva a illuminare il busto del nuovo sovrano, in bella mostra su una mensola, come a indicare la continuità della dinastia guerriera. L'uso del chiaroscuro richiama la pittura di Caravaggio, e anche i gesti dei personaggi intorno alla tavola sembrano ricordare una delle sue opere, vale a dire la Cena in Emmaus. La natura morta sul tavolo è una prova di bravura di gusto fiammingo.

Fino a fine aprile, i volontari dell’Associazione Amici di Palazzo Reale con il sostegno della Compagnia di San Paolo, condurranno speciali visite guidate comprendenti la Sacrestia, la Cappella, la Galleria della Sindone e - a partire da marzo - la Tribuna Reale, che si affaccia sulla navata laterale del Duomo.
Le visite si svolgono ogni venerdì, sabato e domenica, senza prenotazione, con cadenza oraria dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 17, ad esclusione del 3 febbraio, 3 marzo, 7 aprile. Massimo 25 persone per gruppo.
Il costo del biglietto (Euro 4) non è compreso nell’abituale biglietto dei Musei Reali; accesso gratuito con la Tessera Abbonamento Musei.

 

 

    Foto Beppe Sacchetto

 

 

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