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Foto: Mario Sofia © 2019



BIELLA CANDIDATA CITTA' UNESCO 2019

Città creative UNESCO: Biella rappresenta il Piemonte nella corsa alla candidatura 2019
La Mole si accende con il logo del “Terzo Paradiso” di Michelangelo Pistoletto

 

Torino, 18 Luglio 2019


Biella, Trieste, Bergamo e Como : è questa la lista delle città che hanno ottenuto il sostegno ufficiale della Commissione italiana UNESCO per l’ingresso nel network delle “Creative cities”.

Il Consiglio Direttivo della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, che si è riunito giovedì 13 giugno, ha infatti deliberato sulle candidature che entreranno nella Rete delle Città Creative e ha deciso all’unanimità di sostenere le città di Bergamo per la gastronomia, Biella e Como per l’artigianato e Trieste per la letteratura. Oggi, 18 luglio, nel corso della conferenza stampa in Regione, viene presentata la candidatura di Biella quale città creativa UNESCO.

Il Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio dichiara: “Quella di Biella è una candidatura che si inserisce a pieno titolo nel nostro progetto di valorizzazione dell’economia, della cultura e del turismo del Piemonte. Il riconoscimento Unesco è un esempio dei risultati importanti che un territorio può ottenere, quando unisce tutte le sue forze e vede le istituzioni pubbliche e i soggetti privati lavorare insieme per la condivisione di un obiettivo comune. Adesso l’obiettivo sarà poter vantare Biella come terza “Città creativa Unesco” del Piemonte, dopo Alba per la gastronomia e Torino per il design. Metterò personalmente a disposizione l’esperienza e i rapporti maturati in questi anni con l’Unesco e sono certo che, insieme, vinceremo questa nuova sfida per il nostro territorio”.

La sfida della creatività è lanciata e a illuminarla ci sarà idealmente anche la Mole antonelliana, simbolo di Torino e del Piemonte, che da questa sera accenderà sulla sua cupola il logo del Terzo Paradiso biellese.

“Ogni volta che un luogo di cultura del nostro Paese si candida per ottenere un riconoscimento internazionale, non possiamo che esserne orgogliosi e sentirci parte di un corpo che si muove all’unisono per il raggiungimento di una meta comune – commenta l’Assessore alla cultura di Torino Città creativa Unesco Francesca Leon – Ci auguriamo, come Città di Torino, che Biella possa vincere la sfida, convinti del potenziale che il suo territorio racchiude, dell’attenzione che ha saputo investire sull’arte e l’artigianato quali strumenti di sviluppo del proprio tessuto cittadino. La proiezione sulla Mole Antonelliana del logo della candidatura è il nostro segnale di amicizia e sostegno a Biella, perché ottenga un meritato successo e il Piemonte abbia una nuova città che entra nelle creative city dell’Unesco”.

“Si tratta di un risultato straordinario e che conferma la grandissima forza del territorio biellese che, in linea con gli obiettivi dell’agenda ONU 2030, ha sviluppato da sempre innovazione, sostenibilità e creatività – spiega il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella Franco Ferraris che per primo ha creduto nella candidatura della città come strumento strategico di rilancio del territorio – Oggi questo primo successo dimostra che un territorio che sa lavorare e comunicare unito è un territorio vincente, grazie a tutti gli Enti e alle persone che stanno lavorando al progetto”.

Per il Biellese la candidatura rappresenta uno strumento nuovo di trasformazione sociale, attraverso i temi dell’arte e della sostenibilità oltre che della maestria tessile. A testimoniarlo è stato il processo di costruzione del dossier, che ha interessato una vastissima rete di soggetti pubblici e privati, a cominciare dalle 140 lettere di sostegno raccolte da tutta Italia e dal mondo, dalle 74 firme dei sindaci del Biellese, uniti per un obiettivo comune, passando attraverso centinaia di ritratti di cittadini, istituzioni e aziende, visibili sul sito www.biellacittacreativa.it.
I cittadini biellesi sorridenti nei profili social del progetto dimostrano che qualcosa è cambiato, che, nonostante le difficoltà della crisi economica, c’è molta voglia di raccontarsi in modo nuovo, di mettere al centro i valori della condivisione e del cambiamento ispirati dagli obiettivi ONU 2030 e riassunti magistralmente nel simbolo del Terzo Paradiso dell’artista Michelangelo Pistoletto che mette al centro la sintesi tra natura e artificio.
Biella ha scelto dunque di affidare il proprio messaggio di rinnovamento a un progetto “su misura” di alta sartoria artistica e sociale fatto di fili intrecciati tra la città e le associazioni e tra queste e i cittadini che rendono vivo e vero il territorio.
La sfida tra le città finaliste si giocherà a Parigi dove Biella si presenterà come la candidata ufficiale del Piemonte, incarnandone i valori.

“Credo con forza nelle potenzialità della candidatura di Biella e questo risultato è davvero importante – commenta il neo sindaco della città Claudio Corradino che con spirito di piena condivisione e collaborazione ha raccolto il passaggio del testimone dall’uscente Marco Cavicchioli che ha firmato il dossier di candidatura – Sono convinto che Biella abbia tutte le carte in regola per superare anche la selezione della Commissione Unesco a Parigi e mi spenderò personalmente in ogni sede istituzionale per raggiungere questo risultato”. “Unesco unisce! La candidatura e questo primo successo, ancorché solo un passaggio verso una meta ancora da conquistare, sono una vittoria per tutta la città!”.
Così commenta l’artista Michelangelo Pistoletto, ambasciatore ufficiale della candidatura con il suo logo ispirato al Terzo Paradiso.
“Biella Città dell'arte e dell'Impresa.
Il Simbolo del Terzo Paradiso, che indica la sintesi di natura e artificio, rispettivamente primo e secondo Paradiso, adottato dalle Nazioni Unite e da più di 200 Ambasciate in tutto il mondo, è il simbolo della candidatura Unesco della città di Biella. - Dichiara Paolo Naldini, Direttore Cittadellarte - Fondazione Pistoletto - Biella è riconosciuta nel mondo come una capitale della lana ed è conosciuta come sede della Fondazione Pistoletto, la Cittadellarte, dove un complesso di archeologia industriale ex lanificio è stato riconvertito in fabbrica di cultura per il tessuto sociale, di innovazione e sostenibilità, benchmark internazionale prodotto dalla sinergia di privato e pubblico, grazie anche al sostegno di una strutturale convenzione con la Regione Piemonte. Biella coniuga l’Arte dell'Impresa e l’Impresa dell’Arte in una sintesi innovativa, capace di indicare prospettive di prosperità sia al territorio, sia nel concerto globale di pratiche per uno sviluppo sostenibile e condiviso."

 

    Foto Mario Sofia

 

 

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