Up “Artàporter”. L’ Itinerario d'arte che invade la città Slideshow

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IT’S A MATCH! NASCE A TORINO “ARTÀPORTER”: L’ITINERARIO D’ARTE CHE INVADE LA CITTÀ

L’arte non sta ferma e diventa un movimento per chi vuole esporre e non trova spazio e per chi ha spazio
e vuole metterlo a disposizione per l’arte, in un vero e proprio matching, come accade nelle più famose app di dating.
Sono già 15 i locali ad aver aderito all’idea innovativa della start up torinese.

 

Torino, 28 Gennaio 2022

Se ti colpisce un quadro al ristorante, puoi pagarlo e portarlo via con te. A Torino si può, con Artàporter: la prima piattaforma che supporta lo sviluppo dell’arte emergente per renderla accessibile a tutti, ripensandone i “luoghi comuni”. La startup ha appena lanciato il sito www.artaporter.it che permette il matching tra rete di artisti ed esercenti, bar, ristoranti, studi professionali e negozi affiliati, per accogliere l’arte nei propri spazi.

Un’opera con cornice rossa sotto braccio è il simbolo di Artàporter, il progetto nato da un’idea di Massimo Gioscia e Dario Ujetto, insieme a due giovani co-founders Savio Musicco e Alyona Kosareva, sostenuto da Pierangelo Decisi, Emanuele Buscaglione e Gaetano Coppola attraverso l’incubatore di imprese ISC - Innovation Square Center, e che ha aderito a Torino Social Impact.

L’idea prende il via dall’esigenza di "ripensare i luoghi comuni dell'arte", ovvero dalla capacità delle città di creare gallerie urbane con nuovi itinerari turistici legati all’arte. Non solo spazi pubblici, ma anche spazi privati, a partire dalla rete di commercianti che amano l’arte e vogliono mettere a disposizione le proprie pareti per l’esposizione delle opere.

Artàporter nasce come società benefit per aumentare l’accessibilità del mondo dell’arte in spazi diversi – e non solo attraverso musei e gallerie - per renderla il più possibile fruibile e, perché no, acquistabile anche in un locale, e collezionabile da tutti gli amanti dell’arte.

Un progetto ‘phygital’ che consente non solo il matching online fra artisti e negozianti, ma anche la nascita di touch point capillari (host) attraverso cui veicolare l’arte diffusa con innovativi “Artàporter District” o “distretti d’arte”, che richiamano le grandi capitali europee di Berlino o Londra, creando nuovi spazi artistici mappati in tutta la città. L’obiettivo è quello di portare la bellezza ovunque, con l’idea di poter riscoprire una città nel segno dell’arte.

Sono già 15 i locali aderenti a Torino che riportano all’esterno del proprio locale la vetrofania Artàporter. Prende il via una vera e propria “prossimità di quartiere dell’arte” con una rete sempre più ampia e diffusa di locali coinvolti, per aumentare anche l’affluenza di vie e negozi, non solo del centro storico, ma anche di periferia e cintura.

Nasce così a Torino il primo circuito e la prima piattaforma gratuita al mondo in grado di restituire all’artista il 100% del valore dell’opera, grazie a un modello di economia circolare che sfrutta il principio della condivisione attraverso una piattaforma web, facilmente utilizzabile da smartphone.

La mappa dei locali aderenti è visualizzabile attraverso la geolocalizzazione che permette agli amanti dell’arte di scegliere se cenare o pernottare in un locale che espone arte.

Nascono così anche le prime storie di Artàporter: sono già saliti a bordo del progetto pittori astrattisti come Antonio Palmisani, Nico Biso e Norman Sgrò, ma anche artisti digitali come Milena Petrelli, in arte Muso, e Renato Muzzin. Spazio anche alla fotografia con Sauar e ai neosurrealisti con Riccardo Fissore e Angelo Franco, senza dimenticare street artist come Morb, Plagio e il collettivo Rockmantic. Tante storie anche al femminile, grazie alla partecipazione di giovani artiste come Elisa Bonotti, Roberta N9VE, Chiara Gobbo e Lorenza Maddalena e, infine, una partecipazione speciale, con l’artista newyorkese Frank Denota, tra i fondatori del Movimento GANT, che ha collaborato con i più grandi artisti pop come Andy Wharol e Keith Haring.

Sono partiti in questi giorni i primi matching fra artisti e locali, dove ammirare le prime opere fra le vie e le strade di Torino. Basta inquadrare con lo smartphone il QR code vicino all’opera per acquistarla e portarla subito via con sé. Sono inoltre aperte le candidature per artisti e negozianti su www.artapoter.it.

Il sistema, che ha preso il via a Torino, nei prossimi mesi vedrà lo sviluppo in altre città italiane e anche all’estero.

Massimo Gioscia, ideatore dell’iniziativa dichiara: “Un’idea nata per agevolare principalmente gli artisti, che sono da sempre l’anello debole della catena dell’arte. Ho voluto elaborare un modello intelligente per aumentare la loro visibilità e anche la possibilità di vendita delle opere, che non devono restare ferme in un atelier, ma spostarsi ed arricchire i locali, renderli più belli e frequentati dagli appassionati d’arte, ma anche dai semplici curiosi che amano immergersi nella bellezza. Con Artàporter vogliamo ripensare “i luoghi comuni dell’arte”, quelli mentali, che sono ahimè ancora tanti, e quelli fisici, aumentando il numero delle gallerie d’arte “urbane” attraverso la rete dei negozi di tutto il mondo”.

 


 

LE STORIE ARTÀPORTER

ELISA BONOTTI
Elisa Bonotti, 28 anni e fondatrice del brand Bonotti_LAB. Pittrice e graphic designer per passione dal 2013. La storia di Elisa Bonotti_LAB inizia ammirando i meravigliosi dipinti della mader fin da quando era piccola. Le ballerine di Degas e le donne dai lunghi colli di Modigliani le tenevano compagnia durante i pomeriggi d’estate, facendola appassionare sempre di più al mondo dell’arte.
Dal 2021 e con l’avvio della pandemia che ci ha costretto a vivere l’Arte in misura limitata, ha voluto lanciare il suoio Brand per raccontare l’arte attraverso opere uniche. Bonotti_LAB vuol far nascere un nuovo concetto di Arte, vuol farla arrivare nella quotidianità delle persone: l’arte deve poter essere ammirata sia nelle pareti di casa/ufficio e perchè no, anche negli abiti che indossiamo. L’Arte è bellezza, è in ogni cosa e per questa ragione è necessaria ricordarla e reinventarla se necessario per farla conoscere e diffonderla, soprattutto di questi tempi in cui la cultura viene lasciata un po’ ai margini e non considerata una priorità.

 


PEONIA
Peonia (alias Alyona Kosareva) è una artista russa che vive e lavora a Torino. Le basi fondamentali apprese nella Scuola di Belle Arti di Mosca, da dove proviene, le hanno aperto la porta alla creatività e quindi alla possibilità di mettere le sue energie su tela.
Da quel momento è iniziato il suo viaggio artistico: olio, acquerelli, disegno a matita, pastello, carboncino, calligrafia, e design grafico. Con il passare del tempo si è interessata sempre più all’intimità e all’animo femminile. Le sue tele infatti cercano di descrivere i sentimenti della donna che spesso appaiono oscuri, talvolta imprevedibili, a chi non si sofferma ad analizzarli, per parlare, attraverso i colori e le forme, di cose per cui non riesci a trovare le parole. È un linguaggio magico che cerca di catturare ogni giorno.

 

 

 


SAUAR
Nato Riccardo, Richi a casa, Sura per gli amici e Sauar come artista. Mille modi per chiamarlo ma alla fine è sempre lui, un ragazzo che ha sempre studiato Fotografia e la Grafica: diplomato in produzione dell’immagine, Accademia di Belle Arti di Cuneo, laurea in Grafica pubblicitaria e specializzazione allo IED in fotografia. La fotografia è sicuramente il filo conduttore e la passione più grande, con la quale ha compreso e osservato le cose in diverso modo.

 

 

 

 

 

 

 

NORMAN SGRÒ
Si occupa di pittura astratta e intuitiva. Da autodidatta si focalizza su queste materie per l’esigenza di esprimersi “al di là del consueto”. Non è più solo questione di parole o definizione, poiché nell’astratto si parlano molteplici linguaggi. Un dipinto è sia una Porta che uno Specchio. Colui che osserva sente risuonare qualcosa che è condiviso con l’artista, ma anche strettamente personale. Dal 2019 ha iniziato a proporre workshop e incontri, tenendo anche un corso in Wellness Creative. Le altre passioni, che fanno parte del mio percorso creativo, sono la poesia, la fotografia e la musica.

 

 

 

 

 

 

 

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