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GRAN BALLO DEL RISORGIMENTO
l’atmosfera dell’ottocento rivive tra valzer e abiti d’epoca
Torino, 14 Giugno 2026
Era il 1861 quando Vittorio Emanuele II proclamò l’Unità d’Italia e Torino, prima capitale, si immerse in un vivace clima di festa tra fuochi d’artificio, musica e balli che celebravano l’inizio di una nuova era. Oggi, ben 165 anni dopo, lo spirito risorgimentale si celebra nel capoluogo piemontese per rivivere una delle pagine più affascinanti e importanti del suo passato.
L’evento ha visto la partecipazione di oltre 50 danzatori provenienti dai circoli della Federazione Società di Danza, pronti a dare vita a valzer, contraddanze e quadriglie. Sulle note senza tempo delle più belle composizioni di Giuseppe Verdi e degli Strauss, i ballerini indossavano fedeli riproduzioni di abiti ottocenteschi, completi di crinoline, merletti e acconciature à mode de l’époque. Tuttavia, non si tratterà di una semplice recita in costume: l’obiettivo è stato quello di proporre una trasposizione in chiave contemporanea di un vero ballo dell’800 inteso come momento di aggregazione sociale, esplorando il patrimonio culturale lasciato dai maestri di danza del passato per metterlo a disposizione della collettività.
I Balli Tradizionali Eseguiti
I balli inseriti nel programma coreografico dell'evento riflettono lo spirito festoso e di unione sociale del 1861
• Valzer: Danzati a passo rapido sulle celebri note delle composizioni di Johann Strauss e Giuseppe Verdi.
• Quadriglie: Balli di gruppo geometrici e coreografici che richiedono sincronia tra più coppie.
• Contraddanze: Danze storiche di origini popolari poi riadattate per i salotti nobiliari e di società.
• Mazurche: Balli di coppia dal ritmo ternario e vivace, molto popolari nell'Ottocento romantico.
• Marce Figurate: Camminate solenni e coreografiche utilizzate per aprire o scandire i momenti salienti del ballo.
Foto Renato Valterza
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