Up Mostra 'My Name Is Orson Welles' Slideshow

_DSF2115
_DSF2248
_DSF2424
_DSF2496
_DSF2586
_DSF2667
_DSF2730
_DSF2757
_DSF8601
_DSF8607
_DSF8614
_DSF8620
_DSF8622
_DSF8627
_DSF8632
_DSF8636
_DSF8641
_DSF8649
_DSF8655
_DSF8656
_DSF8666
_DSF8670
_DSF8675
_DSF8679
_DSF8681
_DSF8687
_DSF8692
_DSF8697
_DSF8711
_DSF8715
_DSF8724
_DSF8727
_DSF8735
_DSF8745
_DSF8758
_DSF8763
_DSF8771
_DSF8779
_DSF8793
_DSF8800
_DSF8804
_DSF8810
_DSF8814
_DSF8818
_DSF8826
_DSF8829
_DSF8832
_DSF8839
_DSF8844
_DSF8857
_DSF8868
_DSF8875
_DSF8888
_DSF8894
_DSF8901
_DSF8908
_DSF8920
_DSF8932
_DSF8937
_DSF8946
_DSF8951
_DSF8994
_DSF9007
_DSF9018
_DSF9023
_DSF9030
_DSF9036
_DSF9051
_DSF9054
_DSF9065
_DSF9079
_DSF9081
_DSF9084
_DSF9093
_DSF9107
_DSF9114
_DSF9123
_DSF9126
_DSF9138
_DSF9146

Foto: Renato Valterza © 2026



UN GRANDE DEI MEDIA ANTE LITTERAM “MY NAME IS ORSON WELLES”



Torino, 31 Marzo 2026

Dal 1 aprile al 5 ottobre 2026, il Museo Nazionale del Cinema ospita la prestigiosa mostra “My Name Is Orson Welles”. Concepita dalla Cinémathèque française e curata dal suo direttore Frédéric Bonnaud, l'esposizione conta più di 400 pezzi, alcuni mai esposti prima d’ora, provenienti da varie collezioni pubbliche e private e dal Fondo Orson Welles del Museo Nazionale del Cinema.

Con Quarto Potere ha rivoluzionato il linguaggio cinematografico, in La signora di Shanghai ha creato la sequenza più ipnotica della storia del cinema, con F come falso ha anticipato il mockumentary, il suo Falstaff resta il miglior adattamento di Shakespeare di sempre.

Regista, attore, autore, illusionista, narratore radiofonico e sperimentatore del linguaggio visivo e sonoro, Welles ha fatto della trasformazione una vera e propria cifra poetica. Maschere, travestimenti e identità multiple attraversano la sua opera: il suo stesso volto diventa lo spazio di un'invenzione continua. L’allestimento prolunga la spinta creativa del genio americano in un percorso immersivo e narrativo, in cui il cinema si rivela come arte dell’illusione: non semplice “finzione”, ma strumento per interrogare la verità delle immagini.

Allestita lungo la spettacolare rampa elicoidale dell’Aula del Tempio della Mole Antonelliana, la mostra ripercorre la vita e la carriera del grande regista attraverso fotografie, documenti d’archivio, disegni, manifesti, materiali audiovisivi e installazioni.

Il percorso espositivo parte dall’Aula del Tempio, dove il visitatore viene accolto da 3 schermi sospesi sulla tripolina a 18 metri di altezza, intorno all’ascensore panoramico che esaltano la dimensione ipnotica della sequenza più citata nella storia del cinema, la scena degli specchi de La signora di Shanghai.

Sempre nell’Aula del Tempio, un’installazione dedicata a Rosabella (Rosebud) immerge il visitatore nell’atmosfera di Quarto Potere mentre la chapelle del Caffè Torino si trasforma nello studio radiofonico della RKO dal quale Welles nel 1938 aveva terrorizzato i radioascoltatori con la sua “La guerra dei mondi”.

La mostra si sviluppa sulla rampa elicoidale ed è suddivisa in 5 aree tematiche (1915-1939 Wonder Boy; 1941 Quarto Potere; 1942 L’inizio dei guai; 1947-1968 Una star in Europa; 1969-1985 Un re senza regno) che offrono uno sguardo approfondito su una delle figure più innovative e controverse della storia del cinema, restituendo al pubblico la complessità di un artista difficile da incasellare.

Oltre ai materiali dell’esposizione parigina, la mostra accoglie il fondo Welles del Museo Nazionale del Cinema, che comprende, tra gli altri, il certificato di nascita, diverse pagine di sceneggiature con commenti, foto soggetti e manifesti originali. La mostra espone poi per la prima volta le tavole disegnate e colorate da Guido Crepax, dedicate a La Storia immortale, racconti di Karen Blixen messo in scena da Welles.

La mostra è allestita secondo i criteri del Design for All e presenta un percorso con testi facilitati, pannelli ad alta leggibilità, audio descrizioni e video in LIS attivabili tramite QR code, oltre a modelli e pannelli visivo-tattili per un’esperienza multisensoriale. Alcuni dei pannelli visivo tattili entreranno a far parte del percorso di visita dedicato all’esposizione permanente.

L’omaggio a Orson Welles continua al Cinema Massimo dove, dal 2 al 15 aprile 2026, è in programma una retrospettiva con film realizzati da lui o che lo vedono protagonista.

Per tutta la durata della mostra verranno organizzate iniziative per il pubblico, visite guidate dedicate, attività per le scuole.

In contemporanea alla mostra, La nave di Teseo dà alle stampe il romanzo inedito di Orson Welles “Un pezzo grosso”. Pubblicata soltanto in Francia nel lontano 1953 e mai negli Stati Uniti o in altri paesi anglofoni, di quest’opera è stata recentemente rinvenuta una copia originale in inglese presso il Fondo Welles del Museo.

 

 

    Foto Renato Valterza

 

 

   VBS50 Network Photography Torino

    https://www.vbs50.com - info@vbs50.com

    FotoCronaca - Reportage - Servizi Fotografici - Web

    vbs50©1998

 

 

 


Generato da JAlbum & Chameleon | Aiuto