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Foto: beppe © 2015

 



33.mo TORINO FILM FESTIVAL

20/28 novembre 2015

Direttrice del Tff Emanuela Martini - Madrina Chiara Francini

 

MIGLIOR FILM KEEPER di Guillaume Senez (Belgio/Svizzera/Francia, 2015)

PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA – Fondazione Sandretto Re Rebaudengo LA PATOTA di Santiago Mitre (Argentina/Brasile/Francia, 2015) PREMIO PER LA MIGLIORE ATTRICE Dolores Fonzi per il film LA PATOTA di Santiago Mitre (Argentina/Brasile/Francia, 2015)

PREMIO PER IL MIGLIORE ATTORE Karim Leklou per il film COUP DE CHAUD di Raphaël Jacoulot (Francia, 2015)

PREMIO PER LA MIGLIORE SCENEGGIATURA ex-aequo a SIMPLE GOODBYE di Degena Yun (Cina, 2015) e OPLADORA DE HOJAS di Alejandro Iglesias Mendizábal (Messico, 2015)

PREMIO DEL PUBBLICO:

COUP DE CHAUD di Raphaël Jacoulot (Francia, 2015)

La Giuria di Internazionale.doc, composta da Maja Bogojevic, Leonardo Di Costanzo, Marie Losier, ha assegnato i seguenti premi: MIGLIOR FILM FI RASSI ROND-POINT di Hassen Ferhani (Algeria/Francia, 2015) con la seguente motivazione: «Per la precisione, il rigore, la pertinenza delle scelte che permettono di trasformare un luogo di lavoro duro e di morte in una serie di tableaux vivants colmi di delicatezza, ironia e calore umano».

PREMIO SPECIALE GIPSOFILA di Margarida Leitão (Portogallo, 2015) con la seguente motivazione: «Un ritratto toccante e affettuoso della nonna dell’autrice e del suo rapporto con la nipote, che illustra, con un umorismo superbamente sfaccettato, storie di contrasti, avventure, legami e incomprensioni tra donne di tre generazioni diverse e trasferisce, con candida sincerità e attraverso un approccio documentaristico minimalista da cinéma verité da parte della matura cineasta Margarida Leitão, i momenti emotivamente intensi di felicità e di tristezza nella vita delle donne».

La Giuria di Italiana.doc, composta da Jonas Carpignano, Minnie Ferrara, Giovanni Giommi, ha assegnato i seguenti premi:

MIGLIOR FILM IL SOLENGO di Alessio Rigo de Righi e Matteo Zoppis (Italia, 2015) con la seguente motivazione: «Il rincorrersi di ’’voci di paese’’ costituisce la struttura narrante di questo film perfettamente riuscito. La rivincita nel documentario creativo delle “teste parlanti” che, come un coro tragico, ci introducono alla storia di un uomo solitario e misterioso, scomparso chissà dove. Fondamentale l’apporto della fotografia e della cura del suono, per la riuscita dell’intera opera. Imprevisto e delizioso il finale a sorpresa, cardine intorno al quale ruota l’equilibrio della narrazione».

PREMIO SPECIALE LA GENTE RESTA di Maria Tilli (Italia, 2015) con la seguente motivazione: «Per la capacità di raccontare la storia della famiglia Resta, la meravigliosa spontaneità dei bambini, la vita delle donne, il lavoro degli uomini ed insieme una città che vive intensamente il dibattito intorno alla fabbrica e al mare. Un film contestualizzato e convincente che trasporta lo spettatore nei luoghi più nascosti di Taranto e che trasmette con sobrietà le paure e le speranze di coloro che restano».

La Giuria di Italiana corti, composta da Dente, François Farellacci, Tiziana Lo Porto, ha assegnato i seguenti premi:

PREMIO CHICCA RICHELMY PER IL MIGLIOR FILM LE DOSSIER DE MARI S. di Olivia Molnàr (Belgio, 2015) con la seguente motivazione: «Per aver trasformato la molteplicità dei supporti e delle tecniche in un punto di forza e non di dispersione. Per la riconoscibilità e personalità dello sguardo e l’utilizzo espressivo di suoni e musiche. Perché ha dimostrato fiducia nella capacità del cinema di trasmettere emozioni e raccontare storie».

PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA LA DOLCE CASA di Elisabetta Falanga (Italia, 2015) con la seguente motivazione: «Per la sua capacità di ascolto e di dialogo con la realtà. Perché ha capito che la “prise de risque “ e la premessa necessaria a qualsiasi sguardo documentaristico».

SPAZIO TORINO CORTOMETRAGGI REALIZZATI DA REGISTI NATI O RESIDENTI IN PIEMONTE Premio Achille Valdata per il Miglior cortometraggio (in collaborazione con La Stampa – Torino Sette):

TRAM STORIES di Leone Balduzzi (Italia, 2015) con la seguente motivazione: «Per la modernità e l’ironia della messa in scena e la particolarità del montaggio».

Premio Fipresci per il Miglior film LES LOUPS di Sophie Deraspe (Canada/Francia, 2015) con la seguente motivazione: «Les loups è un viaggio terso e vero in territori che ci appaiono ancora sconosciuti. Sophie Deraspe disegna i rapporti umani e ambientali con grande forza drammatica, trasforma la gelida metafora ecologista in un caldo dramma familiare, senza forzature ma con sensibilità di donna e d’autrice, sigillando così un cinema essenziale ed emotivo insieme».

Premio Cipputi 2015 per il miglior film sul mondo del lavoro IL SUCCESSORE di Mattia Epifani (Italia, 2015)

 

 

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